Se cercate il calcio spettacolare e divertente, Josè non fa per voi, ma se volete uno che quando ha la possibilità di vincere mezzo trofeo ne porta a casa due, Mou fa al caso vostro. Ecco probabilmente la definizione più azzeccata nell'inquadrare la figura di uno degli allenatori più vincenti nella storia del calcio, ovvero Josè Mourinho. Difatti ieri sera il tecnico di Setubal ha portato a quota 25 il suo già grande palmares di trofei vinti da allenatore. Ciò è stato possibile grazie alla vittoria del suo Manchester United nella finale di Coppa Uefa/Europa League a Stoccolma contro gli olandesi dell'Ajax (prima Coppa Uefa/Europa League nella storia del club).

Una vittoria, come dire, alla Mou, ossia attraverso un gioco tatticamente formidabile, capace di essere superiore ai lancieri in ogni parte del campo, riuscendo a neutralizzare le fonti di gioco della squadra di Bosz e a finalizzare in modo cinico tutte le possibili occasioni create.

Il risveglio della stella

Lo Special One, come lui stesso si era definito durante una conferenza stampa ai primi anni al Chelsea, attraverso il successo di ieri si è consolidato ancor di più come il re assoluto delle finali, dal momento che quella di Stoccolma è la 12ª vittoria su 14 finali disputate, diventando così il primo allenatore a vincere una Coppa Europea con tre club diversi (Porto, Inter, Manchester United).

Quella di Stoccolma risulta essere la prima vittoria internazionale da 7 anni a questa parte, infatti l'ultima ottenuta era stata il Triplete interista del 2010, che i tifosi nerazzurri portano ancora nel cuore. Una stella che si era quasi offuscata, dopo le parabole non tanto allegre con le panchine di Real Madrid prima e Chelsea dopo, anche se con gli inglesi era riuscito a vincere nel 2015 il titolo nazionale.

Tre trofei alla prima stagione con lo United

Ma l'ego mourinhano non è uno che si arrende facilmente, tanto che l'arrivo allo United è stato determinante non solo per il risveglio dello Special One, ma anche per l'animo di un club, che dalla partenza di Sir Alex Ferguson aveva raccolto soltanto tutta una serie di scottanti delusioni, prima con Moyes e poi con Van Gaal.

Certo che il Triplete che si sta giocando la Juve è di tutt'altro spessore, ma vincere tre trofei al primo anno (Community Shield, Coppa di Lega, Europa League), non è proprio cosa da poco, ma soprattutto permetterà ai Red Devils di rientrare a far parte della cerchia che conta, grazie all'ingresso diretto alla prossima Champions League.