L'ultima domenica di maggio si è portata via anche la tanto amata Serie A, salutando uno dei suoi più grandi protagonisti, quel Francesco Totti che per un ventennio ha deliziato platee di tifosi, romanisti e non. Per il sesto anno consecutivo è stata la Juventus la prima della classe: la squadra di Allegri ha dimostrato ancora una volta di essere, almeno in Italia, la squadra da battere. Roma e Napoli ci hanno provato fino alla fine, ma non è bastato, nonostante il bel gioco.

Non sono mancate le sorprese: Atalanta, Lazio e Crotone sono state sicuramente tra le squadre che più hanno stupito per gioco, coraggio e convinzione. In mezzo alle tante squadre che hanno "vivacchiato" per l'intera stagione (tra le altre, Torino e Fiorentina), alcune hanno davvero sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, concludendo un campionato disastroso (chi per alcuni motivi, come l'Inter, chi per altri come Palermo e Pescara).

Prima che la finale di Champions League (appuntamento sabato 3 giugno a Cardiff) concluda definitivamente l'annata calcistica, diamo un'occhiata al pagellone finale delle squadre di Serie A, tra promossi e bocciati.

Promosse a pieni voti

JUVENTUS 9,5 La Supercoppa persa contro il Milan non cancella la sesta stagione straordinaria consecutiva. Scudetto, coppa Italia e un sogno chiamato Champions. Appuntamento a Cardiff per il bacio accademico.

ATALANTA 8,5 Quarto posto in campionato che vale l’accesso diretto all’Europa League. Gasperini, dopo le prime difficoltà, costruisce un giocattolo perfetto. Speriamo che non venga smembrato dal calciomercato: ma le plusvalenze, purtroppo, contano parecchio.

ROMA 8 Pesano l’eliminazione ai preliminari di Champions e l’uscita dalla Coppa Italia. Forse il dualismo Spalletti-Totti poteva essere gestito meglio.

Comunque un’ottima stagione per i giallorossi, che salutano il loro capitano dopo un quarto di secolo.

NAPOLI 8 Perso Higuain, la squadra di Sarri trova un Mertens spettacolare e chiude il campionato con il miglior attacco e il miglior gioco della Serie A. Ora è d’obbligo puntare più in alto. Massima attenzione ai preliminari di Champions.

CROTONE 8 9 punti alla fine del girone di andata e paradiso conquistato all’ultima partita della stagione.

Nicola ha fatto il miracolo, regalando alla città prima la speranza e poi una salvezza che ha dell’incredibile.

LAZIO 7,5 Baby Inzaghi stupisce tutti, portando in Europa una squadra dalla rosa sicuramente non ultraterrena, grazie soprattutto a un ottimo Immobile, valore aggiunto di questa Lazio per tutto il campionato.

Si può dare di più

MILAN 6,5 Sulla stagione dei rossoneri hanno aleggiato per mesi i dubbi relativi al closing societario.

Montella, senza veri fenomeni, porta a casa una Supercoppa e i preliminari di Europa League, probabilmente il massimo ottenibile. Attenzione all’affaire Donnarumma.

TORINO 6,5 La grande sorpresa dell’anno è sicuramente Andrea Belotti, autore di una stagione incredibile. Il Toro, però, con qualche scivolone in meno avrebbe potuto sognare qualcosa in più.

SAMPDORIA 6,5 Una stagione senza rischi particolari dopo i patemi dello scorso anno. Giampaolo si dimostra un ottimo allenatore, ma per il salto di qualità serve un mercato all’altezza delle aspettative della tifoseria.

CAGLIARI 6,5 Si salva con molto anticipo e senza affanni: questo era il vero obiettivo stagionale. Un applauso a Rastelli e due a Borriello, bomber intramontabile che regala ai sardi la permanenza in Serie A.

SASSUOLO 6 Paga la fatica in Europa League e una rosa un po’ troppo corta. L’era Di Francesco sembra essere ai titoli di coda, ma la società è una delle migliori d’Italia e certamente non si farà trovare impreparata.

UDINESE 6 Con Delneri al timone i friulani centrano una salvezza tranquilla, in un campionato con (pochi) alti e (troppi) bassi. Difficilmente Pozzo quest’anno riuscirà nelle sue leggendarie plusvalenze. Manca un po’ di “italianità” in rosa.

CHIEVO 6 Maran costruisce una squadra non spettacolare ma quadrata, confermando quanto di buono fatto nelle stagioni precedenti. Una volta raggiunta la salvezza, i gialloblu tirano i remi in barca e proseguono per inerzia.

BOLOGNA 6 Se le squadre dietro avessero accelerato un po’ ne avremmo viste delle belle, ma i ritmi blandi hanno quasi da subito permesso ai rossoblu di puntare alla quota salvezza con relativa tranquillità.

Così proprio non va

GENOA 5,5 Un inizio di campionato sontuoso è stato vanificato da un mercato invernale sconsiderato e una gestione non proprio da manuale degli allenatori. Preziosi quest’anno ha rischiato grosso. La prossima stagione servirà di più.

FIORENTINA 5 Dopo qualche anno anonimo ora è il momento di ricominciare da zero. Un mercato poco convincente la scorsa estate e troppe frizioni tra società, squadra e allenatore. Firenze si merita di più.

INTER 4,5 Con una rosa così si doveva (e si poteva) sicuramente fare di più. Gestione sciagurata degli allenatori, giocatori senza motivazione: della rosa si sono salvati in pochi. E per fortuna che Icardi continua a segnare. Ennesima rifondazione in vista.

EMPOLI 4,5 Credendo di essere tranquillo ha dilapidato i punti di vantaggio sulle inseguitrici, fino alla catastrofe finale. Se il registro non cambia, c’è il rischio di non risalire immediatamente in Serie A. Alcuni giocatori sono sicuramente al capolinea.

PALERMO 4,5 Zamparini le ha provate tutte per mandare il “suo” Palermo in B e alla fine ce l’ha fatta. Solito valzer infernale di allenatori, giocatori prima dimenticati e poi diventati titolari inamovibili. Davvero poche le note liete.

PESCARA 4,5 Già dalle prime partite era chiaro che salvarsi avrebbe avuto del miracoloso. Troppa confusione e poche idee, neppure il ritorno alla base dell’amuleto Zeman ha migliorato le cose.

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