I due grandi tornei internazionali di calcio che ci hanno accompagnato in questo mese di giugno sono ormai giunti al capolinea, visto che tra oggi e domani si chiuderanno definitivamente i battenti. Questa sera sarà il turno del Campionato europeo under 21, che troverà il suo epilogo nella finale di Cracovia tra Spagna e Germania, mentre la confederations cup avrà il suo termine domani 1 luglio, con la finalina tra Portogallo e Messico e poi con la finalissima tra Germania e Cile.

Euro Under 21, un mix di nuovo e conosciuto.

Iniziati venerdi 16 giugno, con il match inaugurale tra i campioni in carica della Svezia e la Nazionale inglese, i campionati europei di categoria, come ogni edizione, hanno mostrato al mondo calcistico giovani molto promettenti, di cui ne sentiremo parlare a lungo nei mesi e gli anni a seguire.

Euro 17 è stata, appunto, la vetrina di giovani promesse, ma anche di bellissime conferme, tra i vari nomi che possiamo chiamare in appello, sono i due centrocampisti svedesi, Olsson e Tibling, i macedoni Babunski e Bardhi, lo slovacco Lobotka, i già "affermati" Asensio e Saul per la Spagna, Bernardeschi per l'Italia e il tedesco Arnold. Gli Europei ci hanno accompagnato in questo percorso di prima estate con partite abbastanza belle e interessanti, ricche di gol ed emozioni, con squadre capaci di dare il meglio e soprattutto di combattere ed equivalersi anche contro altre compagini di spessore nettamente superiore. E' il caso dell'Inghilterra e dell'Italia che hanno trovato la qualificazione soltanto all'ultima giornata, sia per propri demeriti, ma anche per l'organizzazione e la forza delle altre pretendenti (Slovacchia e Repubblica Ceca in primis).

Ma, come accennato, gli Euro 21 sono stati un mix di nuovo, ma anche di conosciuto, visto che il percorso per arrivare in questa finale, sia della Spagna che della Germania, è arrivato, come solitamente, a discapito dell'eliminazioni , rispettivamente , di Italia e Inghilterra. Gli azzurri, infatti, sono stati regolati dalla tripletta di Saul e dalla maggior qualità tecnico-tattica degli iberici, mentre "I tre Leoncini", come di tradizione, hanno buttato al vento le speranze europee, nella fatidica lotteria dei rigori, ostacolo insormontabile per gli inglesi.

Confederations Cup, gol ed emozioni

Il cosidetto torneo dei campioni, sorta di preparazione per il campionato del mondo successivo, ha toccato quest'anno il gettone di presenza numero 10. Disputato in Russia, domani, troverà il suo termine con le due finali, quella consolatoria di terzo posto tra Portogallo e Messico e la finalissima tra Germania e Cile.

La manifestazione russa, iniziata il 17 giugno, con la sfida inaugurale tra il paese ospitante e i campioni d'Oceania della Nuova Zelanda, vinta dai primi per 2 a 0, ha mostrato al mondo un ottimo antipasto pre-mondiale, con un buon seguito di spettatori e interessanti partite sul rettangolo di gioco. L'edizione russa è stata l'esordio per le competizioni ufficiali tra Nazionali maggiori, della Var, che però sara ricordata più per aver messo confusione in campo che ordine e aiuto. Ma dal punto di vista tecnico abbiamo assistito a gare giocate a viso aperto, ricche di gol ed emozioni e con squadre sempre concentrate e disposte a giocarsela fino all'ultimo minuto. La finale sarà appunto tra la Germania, Campione del Mondo in carica e il Cile, Campione del Sudamerica, che si scontreranno per la seconda volta nel torneo dopo l'1 a 1 della fase a gironi.

I tedeschi arrivati in Russia, con una squadra puramente sperimentale, hanno mostrato per tutta la competizione il grandissimo lavoro perseguito dalla Nazionale negli ultimi anni, tanto che cambiando uomini e modulo, il risultato è rimasto sempre lo stesso, ossia vittoria e bel gioco. Dall'altra parte, arriverà il solito Cile, una squadra molto matura, collaudata da quasi ben 5 anni con stessi uomini e le stesse sincronie di gioco, basate su tanto possesso in mezzo al campo e improvvisate accelerate negli ultimi 25 metri.