Fortissima, bella e sfrontata. Hope Solo è l'icona del calcio femminile nel mondo, una delle poche giocatrici - insieme alla connazionale Alex Morgan - a poter contendere le prime pagine dei quotidiani sportivi o le home page dei siti Internet ai colleghi maschi. Più ricchi e celebrati, è il parere della 'Bad Girl' Hope, ma non per questo più talentuosi. A chi l'ha definita la Messi o Neymar del calcio femminile, lei ha risposto praticamente tra i denti.

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"Io la Messi o Neymar del calcio femminile? Non credo, anche perché non guadagno così tanto da poter pensare ad un'evasione fiscale. Nessuna calciatrice guadagna tanto". Con la Nazionale degli Stati Uniti ha vinto praticamente tutto: due ori olimpici, un titolo mondiale, due titoli nordamericani e, dal punto di vista individuale, è stata premiata per quattro anni di fila, dal 2012 al 2015, in qualità di miglior portiere del mondo. Di contro, è altrettanto celebre per le sue 'turbolenze', per dichiarazioni ed azioni ben al di sopra delle canoniche righe.

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Un'affermazione poco politicamente corretta gli è costata la Nazionale ed una lunga squalifica (6 mesi). "Siamo state sconfitte da un branco di vigliacche", aveva sbottato la capitana statunitense su Twitter dopo la sconfitta ai rigori con la Svezia ai Giochi Olimpici di Rio. Davvero troppo anche per lei. Tutto lasciava pensare alla fine della sua carriera, del resto Hope spegnerà 36 candeline il prossimo 30 luglio ed è un'età in cui i calciatori, uomini o donne, iniziano già a pensare al dopo. Per lei però sarebbe in arrivo un'offerta dall'Europa.

L'interesse del Marsiglia

L'Olympique Marsiglia non è certamente una 'grande' del calcio francese al femminile. Pur essendo stata una delle prime società della storia transalpina a diffondere il calcio tra le ragazze negli anni '20, non si è mai fregiata del titolo nazionale e, nella stagione appena trascorsa, è tornata a disputare il massimo campionato dopo oltre trent'anni. Lo ha fatto in maniera più che dignitosa, chiudendo al quarto posto. In un articolo comparso sull'Équipe, si è parlato del possibile interessamento della dirigenza marsigliese nei confronti di Hope Solo, attualmente svincolata dopo la scadenza del contratto che la legava al Seattle Reign.

Il calcio femminile del resto è una grande realtà in Francia, l'Olympique Lione ha vinto quattro delle ultime sette edizioni della Women's Champions League e l'ultima finale disputata a Cardiff ha visto in campo ben due formazione transalpine: avversario del Lione era infatti il Paris Saint Germain che è stato sconfitto ai rigori. Proprio il Lione, dominatore della Division 1 Féminine da ben undici campionati consecutivi, avevo aperto la strada al tesseramento delle 'dive' a stelle e strisce.

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La stessa Hope Solo aveva giocato a Lione nel 2005; nella scorsa stagione è stato il turno dell'attaccante Alex Morgan: sei mesi in Francia, giusto il tempo di vincere campionato e Champions League, prima di tornare negli States. L'OM dunque starebbe tentando il colpaccio Solo e la diretta interessata potrebbe anche gradire la destinazione. Sulle sue tracce comunque ci sarebbero anche club tedeschi e cinesi.

Commentatrice ad Eurosport

Hope Solo sarà in Europa nel mese di luglio.

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Eurosport l'ha voluta in squadra per commentare i prossimi Campionati Europei femminili in programma in Olanda dal 16 luglio al 6 agosto. Al suo fianco una ci sarà vecchia gloria del calcio francese, Eric Cantona, giocatore che la bella Hope ha sempre ammirato. Del resto, a livello di esuberanze, hanno molti punti in comune. Al termine dell'esperienza televisiva, sceglierà la destinazione per il suo immediato futuro. L'idea di emigrare in Francia potrebbe avere risvolti interessanti: dimostrare di essere ancora la numero uno giocando nel Paese che tra due anni ospiterà la Coppa del Mondo è decisamente appetibile per la 'Bad Girl', soprattutto per riconquistare quella Nazionale che sembra aver perso dopo le sue intemperanze olimpiche.

Un'autentica 'Bad Girl'

Dalle sue confessioni 'piccanti' ('al villaggio olimpico si fa sesso ovunque, ci vanno giù di brutto', aveva detto l'anno scorso in un'intervista), alle foto senza veli sulle pagine di celebri magazine, dalle scorribande notturne con le compagne di squadra ad un arresto per violenza domestica sul nipote di 17 anni (che in realtà menava le mani quanto lei, ma era pur sempre un minore). L'appellativo di 'Bad Girl' è ampiamente meritato, lei sostiene di aver ereditato il 'caratterino' dal padre: Jeffry Solo, di chiare origini italiane, era cresciuto nel Bronx. Dopo aver combattuto in Vietnam, era tornato in patria e viveva di espedienti e piccole truffe. Un autentico personaggio cinematografico o letterario che avrebbe fatto la gioia di Charles Bukowski. Due grandi passioni, la figlia Hope ed il calcio: iniziò a tirarle i calci di rigore quando lei aveva cinque anni. Un allenamento prodigioso, a quanto pare: il buon vecchio Jeffry non poteva sapere che Hope Solo sarebbe diventata una leggenda con oltre 202 partite in Nazionale. Oggi la sua carriera volge al termine, ma la 'Bad Girl' ha ancora voglia di stupire. Ed il calcio le dice grazie: indipendentemente dall'essere uomini o donne, il gioco più bello del mondo ha bisogno di 'Hope', speranza. Quella di vedere in campo più fuoriclasse autentici e meno sopravvalutate star da social newtork.

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