Ausilio nella giornata di ieri ha rilasciato molteplici interviste in cui ha affermato che l'Inter abbia sempre puntato su Spalletti come allenatore dell'Inter. Ora, la mia domanda è: Il duo Spalletti - Sabatini sarà veramente capace di riportare ai vertici del calcio italiano, e perché no Europeo, l'Inter? La risposta non è facile da dare, perché si sa che l'Inter, come società, come ambiente e come rosa non sia facile da definire perché sono 7 anni che si cambia allenatore ma i frutti non si vedono. Se pensiamo che uno come Stramaccioni, alla prima esperienza da allenatore e con una rosa non al top, abbia portato risultati soddisfacenti, mentre De Boer e Pioli con una rosa al top, non siano riusciti a portare l'Inter nemmeno ai preliminari di Europa League, ci fa capire quanto l'Inter sia difficile da giudicare e da capire.
Cosa porterebbe Spalletti all'Inter? Esperienze, serietà e voglia di lavorare. Non dico vincere, perché il Mister toscano in Italia non ha mai vinto nulla da rilevante, anzi, fu proprio l'Inter di Mourinho a impedirgli di vincere lo scudo quasi un decennio fa. Ma all'Inter per ora non serve necessariamente vincere (ahimè non credo che se si vincesse qualcosa dispiacerebbe a qualcuno), ma tornare a lottare per qualcosa di importante. Sabatini poi sa il fatto suo, e l'Inter dunque potrebbe fare un mercato estivo intelligente senza spendere più di tanto, perché basta poco per mettere a posto lo schema tattico della squadra. Poi se i problemi derivano dall'interno dello spogliatoio, bisogna vederci chiaro, fare un'analisi completa delle situazioni da spogliatoio, e in caso fosse necessario, sfoltire un po' la rosa mandando via chi viene considerato come artefice per la rovina dell'ambiente di uno spogliatoio che già scricchiola di suo.
Io direi assolutamente di ripartire da quattro pilastri fondamentali: Handanovic, Icardi, Gagliardini e Miranda.
Handanovic ormai lo conosciamo, dopo Buffon, è il miglior portiere della Serie A.
Icardi, bomber come pochi, non converrebbe disfarsi di un giocatore come lui, a patto non arrivino offerte impossibili da rifiutare.
Gagliardini ha dimostrato di essere un punto fermo nel centrocampo di Pioli. Giovinezza, quantità e intelligenza tattica, un mix di qualità che fanno di lui uno dei migliori giovani, e non, centrocampisti italiani.
Miranda unico vero difensore dell'Inter. Ti fa reparto da solo, ma ormai l'età si fa sentire, affiancargli qualcuno più giovane e anche forte, renderebbe la difesa dell'Inter impenetrabile.
Incertezze: Perisic ha offerte da vari club, dunque il suo futuro è ancora incerto, però il suo addio sembra esser sempre più vicino. Lo stesso Joao Mario è cercato da molti club europei e non escluderei un suo addio visto che nell'Inter ha sempre trovato poco spazio. Ever Banega ha ricevuto offerte dall'Argentina. Il Tigres si è interessato all'argentino, però per ora non sembra intenzionato a partire. Santon è voluto dal Crystal Palace, Samp e Fiorentina ma per ora nulla di concreto.
In entrata: l'Inter dovrebbe assolutamente comprare un terzino sinistro. Nagatomo ed Ansaldi non rendono, dunque, il problema più grande deriva da lì. Si pensa a Dalbert Henrique, ventiquattrenne del Nizza. Altro obiettivo per la difesa è Rudiger.
La Roma chiede 40 milioni mentre l'Inter per ora ne ha offertai 30. In mediana il sogno nerazzurro è Nainggolan, pupillo di Spalletti alla Roma. L'alternativa sarebbe Krychowiak, mentre Tolisso è sempre più lontano.
In caso di un addio di Perisic, l'Inter pensa a uno fra Bernaderschi, Di Maria o James Rodriguez. Il giovane della Fiorentina sembra comunque l'obbiettivo più facile da raggiungere.
Spalletti, con gli acquisti giusti, a mio avviso, potrebbe portare l'Inter quantomeno al terzo posto. È un allenatore serio, carismatico e sa come motivare i propri giocatori. Certo, non è un motivatore alla Conte, o meglio dire alla Simeone, i quali erano sicuramente le prime scelte del club interista, però se i giocatori si sottopongono completamente alla sua ideologia di gioco e rispondono bene allo schema tattico che lui imposterò, può uscir fuori un bel risultato. Il Mister sa il fatto suo, i buoni giocatori a disposizione potrebbero non esser pochi, dunque buon lavoro Mister, e in bocca al lupo!