A quasi un mese dal trasferimento che ha scosso il mercato italiano, Leonardo Bonucci rilascia un'intervista che farà sicuramente discutere. Non è mai una cosa banale quando giocatori così rappresentativi cambiano maglia, specialmente se passano in società rivali, come può essere il caso di Milan e Juve. Ma il difensore della Nazionale ha dimostrato sempre di avere carattere e non temere le sfide.

Dai tifosi milanesi è stato accolto in maniera festora, con l'intero stadio di San Siro che gli ha tributato un lungo applauso, il giorno del preliminare tra Milan e Craiova. Chissà come verrà accolto invece quando tornerà allo Stadium.

'L'addio alla Juve? Anche prima di Oporto c'erano stati dei segnali'

A dirlo sempre lui, Bonucci, in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, dove ha parlato a tutto tondo della sua esperienza alla Juve e delle sue aspettative per il futuro.

Le domande più gettonate sono state quelle riguardanti i bianconeri. 'La Juve e Allegri durante l'ultima stagione hanno fatto scelte ben precise e io le ho fatte di conseguenza. Di certo le mie valutazioni non erano più quelle del passato, ma la scelta è stata condivisa con il club, quindi non è solo farina del mio sacco'.

Un addio consumato anche prima della famosa vicenda dell'esclusione in Champions League, dove Bonucci fu lasciato fuori squadra da Allegri: 'Tutto parte da Oporto, ma anche prima c'erano stati degli episodi, magari meno eclatanti'.

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Al Milan spero di fare come Pirlo, voglio vincere

L'ossessione è quella Champions che ha solo sfiorato per ben due volte alla Juve, perdendo le finali contro il Barca e il Real. Bonucci parla di Pirlo nella sua lunga chiacchierata con i giornalisti, auspicandosi di vincere in rossonero gli stessi trofei del suo ex compagno di squadra in Nazionale.

'Spero di fare nel Milan ciò che Pirlo ha fatto alla Juve col percorso inverso.

Ho scelto di venire qui perché c'è il progetto più ambizioso. Io vivo di sfide e Fassone e Mirabelli mi hanno fatto sentire importante e mi volevano fortemente, altrimenti la trattativa non sarebbe durata solo 48 ore'.

E pensare che stava per saltare tutto

Il Milan aveva problemi a trovare una banca che concedesse delle garanzie fidejussorie, così il trasferimento di Bonucci stava per saltare, creando non pochi problemi a tutte le parti in causa.

Ma ora che sono stati risolti tutti i problemi, il difensore può sognare l'esordio davanti ai suoi tifosi e con la fascia da capitano. Parla anche di questo nella sua intervista, raccontando di come Montolivo (ormai ex capitano dei rossoneri) sia stato molto disponibile con lui.

Fronte mercato Fassone non si ferma, la ricerca di una punta ha occupato gran parte dei suoi pensieri, ma ormai siamo arrivati al momento decisivo.

Si stringono i contatti con Kalinic, pronto a lasciare Firenze in direzione Milano. Ai viola 25 milioni che verranno reinvestiti in Giovanni Simeone, innescando un valzer di punte.

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