La Serie C è nel caos. Sembra essere davvero infuocata quest'estate per i piani dirigenziali della Lega Pro. Non solo per il ripescaggio del Rende che ha di fatto stravolto i tre gironi, passati da uno (il raggruppamento A) con 20 squadre e due con 18, a tre gironi da 19 formazioni; ma anche per il caos della lista over.

Questa regola è stata praticamente criticata da tutti, ma in Consiglio di Lega qualcuno l'avrà pur votata.

È una norma che prevede l'abbassamento del numero degli "over" (cioè di tutti coloro che sono nati dopo il 1° gennaio 1995) da 16 a 14 in ogni rosa, per far sì che si possano valorizzare i giovani. Tuttavia ci sono molte squadre (soprattutto le big e non solo) che si sono trovate realmente in difficoltà, perché avevano in essere dei contratti pluriennali con dei tesserati che sono poi risultati "over".

Il Lecce, ad esempio, ha dovuto cedere calciatori come Contessa, Turchetta o Vitofrancesco - solo per citarne alcuni - sui quali avrebbe certamente puntato se non ci fosse stato il nuovo regolamento. Ma la norma sta suscitando soprattutto il malcontento dei calciatori, i quali minacciano di scioperare. Ad oggi, infatti, sembra che si stia andando proprio in questa direzione: la Serie C potrebbe partire non più nell'ultimo weekend di agosto, ma a settembre.

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Politica Serie C

L'AIC minaccia lo sciopero

Il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, è stato molto duro: "il caso dei 14 over è sconcertante. E chi ha il contratto biennale cosa fa? [...] Ora ci dicono 'scioperate pure' e noi lo faremo". L'ex centrocampista della Roma ha toccato anche altri punti delicati, come il ritardo nei pagamenti degli stipendi da parte di alcune società, e il mancato ripescaggio di club che rispettano le regole, quando tra le squadre della Lega Pro ce ne sarebbero già diverse che non rientrerebbero nei parametri richiesti dalle istituzioni del calcio.

Il massimo dirigente dell'AIC ha rivelato che, in un primo momento, il termine ultimo per pagare gli stipendi era stato fissato al 21 agosto, salvo poi slittare al 16 settembre: "forse perché si sono accorti che si rischiava di partire con troppe penalizzazioni".

La risposta del presidente Gravina

Poco fa è arrivata anche la risposta del presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, il quale in una nota ufficiale ha invitato Tommasi a riflettere.

Il dirigente ha affermato che diverse idee sono condivise tra la Lega Pro e l'Associazione Italiana Calciatori, ma sulla questione della "lista over" non si può tornare indietro, perché è una regola votata alla valorizzazione dei giovani. Gravina ha concluso il suo intervento, specificando che la Serie C punta all'innovazione, e che un eventuale sciopero dei calciatori indebolirebbe tutti coloro - come la Lega Pro - che stanno cercando di portare avanti una logica di sistema, senza pensare esclusivamente ai propri interessi.

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