Uno dei tormentoni di questa sessione estiva di calciomercato appena conclusa è sicuramente stato la possibile cessione dell'esterno croato dell'Inter, Ivan Perisic, al Manchester United. Il giocatore sembrava dovesse essere sacrificato entro il 30 giugno per sistemare i conti, chiudendo il bilancio in pareggio e rispettando i parametri imposti dal Fair Play Finanziario.

Grazie all'ottimo lavoro del direttore sportivo, Piero Ausilio, e del direttore tecnico, Walter Sabatini, ciò non è stato necessario ma il pressing del club inglese è continuato fino agli ultimi giorni di agosto.

Alcuni rumors parlavano perfino di un accordo dei Red Devils con l'entourage del giocatore, rappresentato dall'agente, Fali Ramadani, sulla base di un contratto triennale a sette milioni di euro a stagione. I nerazzurri, però, hanno sempre fatto muro, non scendendo dalla prima richiesta fatta, comunicando che non si sarebbero seduti al tavolo delle trattative per offerte inferiori ai cinquantacinque milioni di euro.

Terminato il mercato sono cominciati i discorsi per il rinnovo di contratto dell'ex Wolfsburg, che molto probabilmente otterrà un accordo molto simile a quello del centravanti argentino, Mauro Icardi. I nerazzurri, infatti, hanno offerto a Perisic un contratto quadriennale, fino al 2021, a cinque milioni di euro a stagione più un premio del dieci per cento in caso di qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

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Inoltre, nel suo contratto sarà inserita una clausola rescissoria molto alta, si vocifera intorno ai settanta milioni di euro, per evitare di perdere uno dei migliori elementi della rosa a cifre inferiori. Una decisione presa soprattutto alla luce di quanto successo nell'ultima sessione di calciomercato, che ha visto girare cifre spropositate, con giocatori come Neymar e Kylian Mbappè che sono passati al Paris Saint Germain rispettivamente per duecento e per centottanta milioni di euro, ma soprattutto ha visto Dembelè passare dal Borussia Dortmund al Barcellona per cento milioni di euro, più altri quarantacinque di bonus.

Visti questi prezzi, inoltre, l'Inter starebbe pensando di ridiscutere anche il contratto di Mauro Icardi, modificando o eliminando definitivamente la clausola rescissoria attualmente presente, intorno ai centodieci milioni di euro. I discorsi potrebbero cominciare ad ottobre, per evitare il rischio che l'argentino possa giocare un Mondiale da protagonista, per poi essere soffiato dai top club d'Europa ad una cifra tutt'altro che impossibile ai giorni nostri.

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