Pioggia di critiche, offese ed insulti, parole pesanti: se vi capita di visitare i social network, in particolare nei gruppi Facebook, il fatto che abbiamo notato è che il principale responsabile della debacle juventina individuato dal tifoso medio (ma anche da tanti giornalisti) è Max Allegri. Si sa, il livornese non è mai piaciuto al popolo bianconero, soprattutto perché sostituire un allenatore carismatico e vincente come Conte, per di più un ex giocatore della Juve, era impresa ardua. Eppure Max, nonostante le critiche, ha proseguito i trionfi del suo precedessore, anzi ha fatto meglio, considerando le due finali di Champions League raggiunte negli ultimi tre anni.

Ma nonostante questo, al primo scricchiolio di gioco e di risultati, ecco che le critiche sono iniziate a piovere contro il livornese, senza contare che è vero che per la Juve "..vincere non è importante, ma è l'unica cosa che conta...", ma è altrettanto importante sapere che vincere il settimo scudetto di fila sarebbe leggenda, e non perché la Juve non abbia le potenzialità per farlo, ma perché la Serie A è tornata competitiva (finalmente), le squadre sono più agguerrite e diciamocela tutta, tutti vogliono fermare il predominio della società piemontese.

Società consolidate e nuovi capitali

La Serie A non è mai stata così competitiva per diversi motivi: sicuramente il consolidamento di squadre come Napoli e Lazio è uno dei motivi.

Prendiamo la squadra di Sarri: il terzo anno con lo stesso allenatore e quest'anno De Laurentiis, senza grossi investimenti, ha confermato quasi tutta la rosa dell'anno scorso ed ha giocatori giovani (arrivati anche loro l'anno scorso) come Zielinski, Diawara e Rog con un anno di esperienza in più e che si sono inseriti negli schemi di Sarri.

Ha quindi una panchina con valide alternative, anche se il tecnico toscano in questo inizio stagione non ha fatto ruotare molto i giocatori, facendo però molte più sostituzioni durante la partita rispetto allo scorso anno. La Lazio è un'altra squadra che ha cambiato poco rispetto allo scorso anno, le uniche due cessioni sono state quelle di Biglia e Keita (giocatori sicuramente importanti ma abilmente sostituiti sul mercato) ed i giocatori si conoscono davvero alla perfezione grazie al sapiente lavoro di Simone Inzaghi.

Altra motivazione sono i nuovi investimenti che arrivano dall'estero, in particolar modo dalla Cina: le proprietà di Milan ed Inter hanno sicuramente investito molto sul mercato (l'Inter maggiormente l'anno scorso, quest'anno ha fatto poco mercato per via del fair play finanziario) incrementando il valore tecnico delle loro rispettive squadre.

I primi quattro posti garantiscono la Champions League

Altra motivazione è sicuramente che i primi quattro posti della Serie A garantiscono l'accesso alla Champions League: la normativa adottata quest'anno premia i campionati con ranking europeo più alto, e l'Italia è rientrata nelle prime quattro nazioni. Tutte le squadre di alta classifica hanno un motivo in più per lottare ogni partita, perché i primi quattro posti significa tanto per le finanze delle società.

Oltre ad un aspetto economico e di opportunità ovviamente la Juve ha evidenti problemi tecnici, con una difesa ballerina nonostante l'ottimo Chiellini ed un reparto avanzato che non riesce ad essere incisivo come dovrebbe, su tutti il problema del gol di Higuain.

Siamo ad inizio stagione, la Juve ha tutto il tempo per smentirci, anche se là davanti il Napoli va veloce.

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