Momento delicato della stagione in casa Milan. Le due sconfitte consecutive contro Sampdoria e Roma hanno lasciato degli strascichi in casa rossonera, specialmente quella di Marassi. L'attuale settimo posto non può soddisfare le aspettative di dirigenza e tifosi dopo un mercato milionario. Le difficoltà nell'assemblare di fatto una nuova squadra - sono ben undici i giocatori giunti dal mercato - erano state messe in preventivo da tempo, ma le prestazioni sottotono e i continui cambi di modulo hanno deluso i dirigenti rossoneri. Non potevano passare sottotraccia le parole dure di Fassone dopo il k.o.

contro la Sampdoria. Nonostante la sconfitta con la Roma non sia figlia di un'altra brutta prestazione - i rossoneri hanno messo in seria difficoltà gli uomini di Di Francesco salvo crollare dopo lo 0-1 - nella giornata di ieri c'è stato un incontro fra la dirigenza, rappresentata dalla coppia Fassone-Mirabelli, e Montella. Da entrambe le parti non filtra alcun allarmismo e la dirigenza ha rinnovato più volte la fiducia nel tecnico, ma una sconfitta nel derby potrebbe cambiare le cose.

L'ingombrante ombra di Ancelotti

Sebbene al momento si tratti solo di una suggestione, un eventuale ritorno di Ancelotti al Milan non può essere escluso in partenza. Il tecnico emiliano è molto legato al Milan - oltre ad averlo allenato è stato un giocatore rossonero dal 1987 al 1992 - e già nel recente passato si era parlato di un suo ritorno.

Era l'estate del 2015 quando Silvio Berlusconi provò a riportare Ancelotti a Milano dopo il suo esonero dal Real Madrid, ma in quell'occasione la trattativa non andò a buon fine. Il tecnico declinò l'offerta preferendo prendersi una vacanza dopo l'esperienza a Madrid. A distanza di un anno nel corso di un' intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Ancelotti commentò la vicenda dichiarando: "Sarei potuto tornare a Milano, ma non mi sembrava una buona scelta".

Probabilmente la voglia di riposarsi dopo l'esperienza madrilena e le incertezze sul futuro societario dei tempi spinsero Ancelotti a declinare l'offerta, adesso le cose potrebbero essere cambiate. Al momento un ritorno del tecnico emiliano resta solo una grande suggestione - forse addirittura un sogno per alcuni tifosi rossoneri - toccherà a Montella invertire al più presto questo trend negativo.

Il derby potrebbe risultare decisivo per il tecnico rossonero, in un senso o nell'altro. Sarà il trampolino di rilancio o l'ultima goccia che fa traboccare il vaso?