Muore il collaboratore storico di Bielsa il preparatore atletico Bonini: "El Loco" rischia il licenziamento dal Lille per essere andato a trovare il suo amico morente senza autorizzazione della società. "Io voglio vedere il mio amico, il resto non conta". Sono queste le parole di Marcelo Bielsa (allenatore del Lille) soprannominato "El Loco", che avrebbe utilizzato alla notizia del presunto "no" dei vertici della società francese. Bielsa aveva chiesto un permesso di far visita al suo storico collaboratore tecnico Luis Bonini in fin di vita. Bonini è morto alle 3 e 40 nella nottata del 23 novembre, per un cancro allo stomaco.

"El Loco" non rispettando la decisione societaria, è volato in Cile per salutare il suo collaboratore tecnico di una vita.

Se ne va un grande amico dell'allenatore argentino. Una delle persone che più di ogni altro lo conosceva e lo ammirava non solo come allenatore ma come uomo. Ventisette anni passati insieme tra campi da calcio e allenamenti. Intanto, trapela la notizia che i vertici dirigenziali del Lille non vogliano pagare i 14 milioni di euro d'indennizzo che in caso di esonero dell'allenatore, dovrebbero andare a Bielsa. La società del Lille ha negato in questi giorni all'ex allenatore dell'Olympique Marsiglia l'ingresso nel centro sportivo della squadra dove "El Loco" doveva dirigere la sessione di allenamento.

Non è la prima volta che l'allenatore argentino litiga pesantemente con la propria società sportiva. L'8 luglio 2015, quando allenava la squadra di Marsiglia, si dimise da allenatore dopo la sconfitta in casa contro il Caen alla prima giornata di campionato e successivamente ne motivò la scelta. "El Loco" consegnò una lettera chiarificatrice al presidente Labrune per argomentare, la sua decisione in merito alle sue dimissioni.

La storia del "Profe" Bonini e la carriera de "El Loco"

"Profe" con questo soprannome era chiamato Luis Bonini. Prima di sbarcare nel mondo del calcio, fece esperienza nella pallacanestro come preparatore atletico della "Ferro Basket" (squadra di Buenos Aires). In età giovanile strinse un legame di amicizia con il suo insegnante di Educazione Fisica.

Quest'ultimo vedendo in lui una grande passione per lo sport gli suggerì di diventare insegnante come lui. Con Bielsa stipulò un sodalizio professionale che durò ben 21 anni, dal 1992 al 2013. Si concluderà quando i vertici societari dell'Athletic Bilbao non rinnovarono il contratto a "El Loco". Bielsa (ex calciatore) è uno degli allenatori più stimati in Sudamerica per lo stile di calcio provocatorio, aggressivo e divertente. Il modulo con cui diviene famoso e riconosciuto come suo "marchio di fabbrica" è il "3-3-1-3".

Questo schema chiamato "a forcone" è molto offensivo dato che richiede la presenza di quattro attaccanti in campo. La squadra di calcio che lo ha lanciato sia come calciatore che come allenatore è il club argentino "Newell's Old Boys".

La società calcistica di Rosario possiede un ottimo settore giovanile da dove sono usciti grandi calciatori che hanno giocato in Europa (Batistuta, Sensini, Maxi Rodriguez). I due hanno iniziato a collaborare nel mondo del calcio nel 1992 quando "El Loco" divenne l'allenatore del "Club Atlas de Guadalajara" squadra messicana. Nel 1997 tornano in Argentina per un anno al Vélez Sarsfield. Successivamente a un periodo di 6 mesi all'Espanyol, Bielsa viene chiamato dalla federazione argentina ad allenare la nazionale. Avrà dei risultati discreti (un oro alle olimpiadi 2004 e un secondo posto in Coppa America) sempre nello stesso anno.

Nel 2007 "El Loco" diventa commissario tecnico della "Roja" (la Nazionale Cilena).

Nel febbraio 2011, alla fine della sue esperienza, i tifosi cileni lo definirono una "leggenda" riuscendo a conquistare due imprese storiche per la nazionale rossa. La qualificazione ai Mondiali 2010 e vincere 34 partite su 66 come allenatore della "Roja". Traguardo sportivo mai raggiunto da nessun allenatore cileno fino a quel momento. Nel luglio 2011 firma un contratto con l'Athletic Bilbao. Avrà ottimi risultati da allenatore della squadra basca; il suo Athletic si arrende solamente in finale di Europa League contro l'Atletico Madrid allenato dal suo connazionale Diego Pablo Simeone. Dopo questa esperienza in Spagna, approda in Francia e il 27 maggio 2014 firma un contratto con l'Olimpyque Marsiglia.

In questa stagione sfiora la vittoria in campionato e la stampa internazionale tesse le lodi de "El Loco" per il gioco espresso dalla squadra di Marsiglia e le ottime prestazioni fornite.

Prima di arrivare in Francia, il 6 luglio 2016 la società sportiva lazio attraverso il suo sito, riferisce di averlo messo sotto contratto. L'8 luglio Bielsa comunica il suo rifiuto attraverso il profilo Twitter di un giornalista argentino e spiega le motivazioni della decisione. Il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Igli Tare non sarebbero riusciti ad acquistare 4 calciatori prima della data del 5 luglio. Nello stesso giorno della sua rinuncia, il presidente della Lazio gli ha fatto causa per questa sua decisione. Passano sette mesi, e il 14 febbraio 2017 annuncia di aver sottoscritto un contratto con il Lille di 2 anni.

Il gesto di umanità di Marcelo Bielsa nei confronti di un suo amico malato di cancro rende bene l'idea di chi sia veramente l'allenatore di Rosario. Non solo uno degli allenatori di calcio più stimati a livello internazionale ma un uomo di grandi valori umani. Tuttavia, la dirigenza del Lille non condivide per niente la scelta del loro tesserato.