Ultima giornata del girone di andata che si chiude oggi, sabato 30 dicembre, per la Serie A 2017/2018. Questa sera calerà il sipario sul massimo campionato italiano per quanto riguarda l'anno solare 2017, anno che per altro è stato simbolo di molti avvenimenti importanti, tra cui il sesto scudetto consecutivo della Juventus, la finale di Cardiff, il Milan che stenta a spiccare il volo e l'Inter di Spalletti, che sembra essere tornata competitiva. Il primo anticipo della giornata numero 19 si è disputato ieri tra Crotone e Napoli, con i partenopei che si sono laureati campioni d'inverno, battendo 1-0 i pitagorici grazie alla rete di un ritrovato Marek Hamsik al 17'.

Quest'oggi altri verdetti verranno decretati, iniziando dal match dell'ora di pranzo tra il Milan, reduce dalla vittoria nel derby di Coppa Italia, e la Fiorentina di Pioli, ancora alla ricerca della propria identità. Altri spunti di interesse sono rappresentati dalla Roma di Di Francesco, che con una vittoria potrebbe scavalcare l'Inter al terzo posto almeno per un paio d'ore, in attesa della difficile gara di San Siro tra i nerazzurri e la Lazio di Simone Inzaghi che ha creato parecchi grattacapi ai meneghini negli anni scorsi. A chiudere la giornata sarà la Juventus che giocherà a Verona contro l'Hellas dell'ex Fabio Pecchia, in un match sulla carta già scritto.

Le parole di Andrea Mandorlini

L'ex allenatore dell'Hellas Verona che è arrivato anche a sfiorare la zona Europa League nel 2015, Andrea Mandorlini, ha potuto esprimere il proprio parere ai microfoni di Radio Crc, riportate anche dal giornale "Tuttosport", riguardo le due formazioni che al momento stanno dominando la scena in Serie A, ovvero Napoli e la stessa Juventus: "Sono i due allenatori, Sarri ed Allegri ad essere la marcia in più per le due squadre, che per vincere lo scudetto dovranno provare a vincere tutte le partite, anche se non sarà semplice, come è giusto che sia.

Il punto a favore della Juventus è quello per cui ha una rosa più completa, ha dei panchinari che se dovessero scendere in campo regolarmente arriverebbero terzi, mentre il Napoli deve ancora completarsi ed investire maggiormente sul mercato. Il mestiere dell'allenatore è complicato, deve effettuare delle scelte a volte anche dolorose, ma se un giocatore rimane fuori per delle partite deve necessariamente porsi delle domande.

Va in campo chi se lo merita, e se Sarri compie scelte determinate sarà per qualche ragione ben precisa, ma lo stesso vale anche per Allegri."