Mimmo Criscito, trentunenne difensore originario di Cercola, ormai da 6 anni è punto fermo dello Zenit di San Pietroburgo con il quale ha vinto un paio di campionati ed una supercoppa di lega. L'esperto giocatore campano sogna ora il ritorno a casa in Italia già in questa finestra di calciomercato, ma i nodi da sciogliere sono diversi a cominciare dalla destinazione e dalla resistenza del suo mister allo Zenit, Roberto Mancini, che spera di poterlo schierare ancora.

Contratto in scadenza

Il contratto che lo lega al club russo scadrà il prossimo giugno, ma questa volta il terzino napoletano sembra non aver intenzione di rinnovare.

Il giocatore ha più volte dichiarato di voler chiudere la carriera nella squadra che lo scoprì ancora ragazzino tra le file dello Sporting Volla, quando l'allora osservatore del Genoa nonchè ex capitano della compagine ligure Claudio Onofri, lo vide e volle portarlo all'ombra della Lanterna. Da allora un doppia parentesi alla Juventus sia nelle giovanili, sia in prima squadra. Sei mesi nei quali un Criscito ancora acerbo patì la responsabilità e le aspettative. Il secondo ritorno al Genoa si rivelò invece il matrimonio perfetto e sotto la guida di mister Gasperini il biondo mancino si tolse anche la soddisfazione di arrivare in Nazionale sfruttando un intuizione dell'attuale allenatore atalantino che lo spostò a giostrare sulla linea di centrocampo togliendolo dai 3 di difesa.

Il resto, tralasciando il pessimo trattamento ricevuto dalla selezione azzurra a seguito di un'accusa che si rivelò essere totalmente infondata, è storia recente con il passaggio nel 2011 alla corte di Luciano Spalletti a San Pietroburgo e gli 11 milioni versati nelle casse rossoblù che salutarono il loro gioiello.

Ritorno a 'casa'

A 31 anni però per Mimmo sembra esser maturo il viaggio di ritorno. Come dicevamo, il giocatore non ha mai nascosto il desiderio di tornare a Genova, città dove vivono i parenti della moglie e dove spesso e volentieri si reca anche per seguire il "suo" Genoa. Non più tardi di sabato scorso Criscito era in tribuna nella vittoriosa partita dei rossoblu contro Sassuolo di mister Iachini.

Contro questa ipotesi giocano contro tuttavia tre fattori importanti. Il primo è il contratto: il giocatore percepisce un ingaggio che supera i 3 milioni, decisamente troppi per le casse del club di Preziosi che potrebbe arrivare a pagarlo massimo intorno ad 1 milione. Secondo, il suo allenatore Roberto Mancini così come accaduto il giugno scorso, non ha nessuna intenzione di privarsi del suo capitano e preferirebbe portarlo a scadenza avendolo a dispozione ancora per la seconda parte del campionato russo ora fermo per la sosta invernale.

Entra in scena l'Inter

Terzo, qui entra in scena l'Inter, il giocatore assistito del suo procuratore Andrea D'Amico sarebbe tentato anche dal giocarsi ancora le sue carte in una big e proprio la formazione guidata da Luciano Spalletti, il suo primo allenatore in Russia, lo vorrebbe fortemente per sistemare la fascia sinistra.

Sara' un mese di riflessione per il trentunenne ex bianconero, con la società nerazzurra che sembra la più accreditata a spuntarla qualora dovesse davvero lasciare il campionato russo.