È da poco terminata la partita di Champions League allo stadio Olimpico di Roma ed i giallorossi hanno compiuto una vera e propria impresa. Come nelle più belle favole d’amore, il calcio è anche questo. Testa e cuore hanno fatto sì che la Roma, guidata dal tecnico Eusebio Di Francesco, zittisse nel vero senso della parole gli spagnoli del Barcellona, dando una vera e propria lezione ai maestri del tiki taka.

Davvero una partita senza storia quella compiuta da Dzeko e compagni che per 90 minuti ha messo alle strette Lionel Messi e Luis Suarez, i due per eccellenza che solo nel pronunciarli già includono terrore.

Un netto 3-0 consacra la Roma nell’Olimpo del calcio e non importa quel che verrà dopo, perché da questa sera è impossibile non sognare. Di Francesco, il tecnico abruzzese che per anni ha allenato il suo Sassuolo zitto e a testa bassa, stasera è il Re per una notte dando lezioni di calcio agli spagnoli. Per una sera, ha raggiunto il podio più alto accanto ai più grandi allenatori del calcio: Guardiola, Mourinho, Klopp e tanti altri che per anni hanno dominato il calcio.

La Roma punisce l’arroganza del Barça

Tutti coloro che amano il calcio stasera s’inchinano al grande calcio giocato dalla Roma, la squadra allenata da Eusebio Di Francesco. Non importa quale squadra si tifa la domenica, davvero tutti si stanno complimentando per l’impresa compiuta dai giallorossi.

In settimana nessuno pensava alla remuntada, dopo che i giallorossi la scorsa domenica avevano perso in casa contro la Fiorentina. Ma stasera è tutta un’altra storia, qualcosa che entrerà nel guinness dei record. I blaugrana avevano la qualificazione in tasca dopo il 4-1 dell’andata, ma l’hanno buttata con la loro arroganza e strafottenza di farcela anche dando il minimo.

In panchina gli occhi lucidi del capitano Andrè Iniesta finiranno su tutte le pagine dei giornali mondiali, ma il calcio è questo e ci saranno sempre dei vinti e dei sconfitti. I tempi dei sorteggi quando Francesco Totti nell’urna di Nyon beccò l’invincibile armata sono ormai lontani e sembrano solo un brutto ricordo.

Questa volta il calcio italiano si fa spazio tra le grandi davanti ad uno stadio Olimpico colmo di presenze e la Roma, nel giorno in cui tempo fa prese 7 gol dal Manchester United, riscrive la storia. A Messi e compagni non resterà che decidere per chi simpatizzare nella finale di Kiev e guardare la tv da casa, come ormai non accadeva da molto tempo.

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