Basterà solo un punto alla Juventus per chiudere il discorso scudetto. Domani, domenica 13 maggio, fischio d'inizio alle ore 20,45, i bianconeri di Massimiliano Allegri saranno impegnati a Roma per il penultimo atto della stagione. Contro i giallorossi di Eusebio di Di Francesco, a Higuain e compagni sarà sufficiente uscire imbattuti dall'Olimpico per brindare al settimo scudetto consecutivo. Almeno un pareggio, dunque, per festeggiare il trentaquattresimo tricolore della storia bianconera. Anche alla Roma basterà un punto, per la partecipazione alla prossima Champions league. Motivazioni differenti, ma forti sui due fronti.

Le speranze del Napoli

Roma-Juventus, dunque, potrebbe rivelarsi decisiva per l'assegnazione dello scudetto. Ovunque, i tifosi bianconeri sono già pronti a festeggiare e a riversarsi nelle strade per l'ennesimo scudetto. Il calcio, però, non è una scienza esatta. Può sempre accadere di tutto, e il Napoli, secondo della classe, a sei punti dalla vetta, non può rischiare di farsi cogliere impreparato nell'eventualità in cui la Roma riuscisse a battere i campioni d'Italia. In tal caso, se gli azzurri di Maurizio Sarri conquistassero i tre punti nell'altro posticipo della domenica sera, la lotta per lo scudetto si allungherebbe di ulteriori novanta minuti. Così il 20 maggio: Juventus-Hellas Verona e Napoli-Crotone.

Difficile pensare a un'impresa del Verona, ormai retrocesso nel campionato di Serie B

Probabili formazioni e arbitro

ROMA (4-3-3): Ramses Becker Alisson; Alessandro Florenzi, Federico Fazio, Juan Guilherme Nunes Jesus, Aleksandar Kolarov; Luca Pellegrini, Daniele De Rossi, Radja Nainggolan; Cengiz Under, Edin Dzeko, Stephan El Shaarawy.

JUVENTUS (4-3-3): Wojciech Szczesny; Stephan Lichtsteiner, Medhi Benatia, Daniele Rugani, Alex Sandro; Sami Khedira, Miralem Pjanic, Blaise Matuidi; Paulo Dybala, Gonzalo Higuain, Mario Mandzukic.

Arbitro: Tagliavento di Terni.

Altre gare e classifica

Le altre partite della trentaseiesima giornata: oggi Benevento-Genoa alle 18 e Inter-Sassuolo alle 20,45.

Domani, alle 15, Bologna-Chievo, Crotone-Lazio, Fiorentina-Cagliari, Hellas Verona-Udinese, Torino-Spal, Atalanta-Milan. Alle 20,45 Sampdoria-Napoli. Non è solo la lotta al vertice a richiamare l'attenzione generale. Si lotta a denti stretti anche in coda, per evitare la retrocessione in Serie B. Il Cagliari non può concedersi battute d'arresto. Stesso discorso per Udinese, Crotone, Chievo e Spal. Al comando della classifica c'è la Juventus, a quota 91, a seguire Napoli 85, Roma 73, Lazio 71, Inter 69, Milan 60, Atalanta 59, Fiorentina 57, Sampdoria 54, Torino 48, Genoa 41, Sassuolo 40, Bologna 39, Spal 35, Chievo, Crotone e Udinese 34. Agli ultimi posti Cagliari 43, Hellas Verona 25, Benevento 18.

L'albo d'oro

La Juventus ha vinto il maggior numero di campionati, 33. Il primo nel 1905. Alle spalle dei bianconeri l'Inter, a quota 18. Il più datato risale al 1909. Stesso numero per il Milan, già campione d'Italia nel 1901. Al quarto posto della classifica degli scudetti c'è il Genoa, 9. L'ultimo dei liguri risale al 1924. A sette titoli Pro Vercelli, Bologna e Taranto. Poi Roma 3; Fiorentina, Napoli, Lazio 2; Casale, Novese, Cagliari, Verona e Sampdoria 1. Nella classifica dei tricolori per la città emerge Torino 40. Inseguono Milano 36, Genova 10, Bologna e Vercelli 7, Roma 5, Firenze e Napoli 2; Cagliari, Casale Monferrato, Novi Ligure e Verona 1. Nei titoli per regione Piemonte primo con 49 scudetti, Lombardia 36 e Liguria 10, Emilia Romagna 7, Lazio 5, Campania e Toscana 2, Sardegna e Veneto 1.

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