Brutte notizie per il Milan. L'Uefa ha negato il settlement agreement, ovvero il patteggiamento. Solo qualche mese, la squadra allenata da Gattuso, aveva ricevuto un no anche relativamente al voluntary e, ad oggi, la situazione si fa complicata (quasi disperata). Il club acquistato da Li Yonghong, entro metà giugno andrà a giudizio e, quel giorno, potrà davvero succedere di tutto. Il consiglio, composto da cinque giudici, infatti, potrebbe applicare diverse sanzioni, alcune molte pesanti. La più estrema tra queste è rappresentata dall'esclusione dalle coppe che si tradurrebbe con un addio all'Europa League (conquistata sul campo, domenica).

Inutile dire, che Atalanta e Fiorentina sono in attesa: la prima potrebbe entrare direttamente nei gruppi, mentre la seconda avrebbe accesso ai preliminari.

Il comunicato Uefa

La Uefa, nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 22 maggio, ha comunicato la sua decisione all' A.C. Milan. In pochi si aspettavano un rinvio a giudizio per il rifinanziamento, non ancora concluso, di Li Yonghong. Solitamente, Uefa e club, raggiungono un patteggiamento che soddisfa requisiti di reciproca utilità. Stavolta, però, sarebbero venute a mancare le condizioni. Secondo i vertici di Nyon, al momento, la copertura del fondo Elliott non assicurerebbe la necessaria continuità aziendale. Il progetto sportivo risulterebbe, di conseguenza, a repentaglio.

Come se non bastasse, la situazione è aggravata anche dall'incertezza sui ricavi futuri ipotizzati dal mercato cinese.

Il Milan sarà, dunque, rinviato alla camera giudicante del CFCB per aver violato il fair play finanziario (non è stata rispettata la break-even rule, regola del pareggio di bilancio).

La camera di investigazione, dopo aver esaminato attentamente, non solo la documentazione, ma anche le motivazioni fornite dalla società calcistica, ha deciso, di non poter acconsentire al settlement agreement. Secondo l'organo Uefa, ci sarebbero ancora incertezze non solo legate al rifinanziamento del prestito, ma anche al rimborso delle obbligazioni (la cui scadenza è prevista entro il prossimo ottobre).

Marco Fassone, amministratore delegato della società calcistica milanese, appena informato da vertici Uefa si è recato in Lega (dove era in programma un incontro sui diritti ttelevisi) ed ha subito informato i dirigenti del calcio italiano.

Gli scenari possibili

Come anticipato, gli scenari possibili sono diversi. Considerando l'alto livello del deficit del Milan (100 milioni nel triennio) è probabile che i giudici Uefa ci vadano giù pesante. Le punizioni possibili (per alcuni addirittura probabili) comprendono forti limitazioni alla rosa, niente mercato e maxi multa. Lo scenario peggiore, comunque, sarebbe quello che vedrebbe i rossoneri fuori dalle coppe.

Se il Milan riuscisse, entro la sentenza, a concludere il finanziamento e a fornire informazioni su Li, le cose cambierebbero di poco: il consiglio giudicante, infatti, è chiamato a decidere in base ai documenti forniti fino ad oggi e sui quali ha emesso il comunicato odierno.

Comunque ciò non esclude che se sopraggiungessero importanti elementi, il consiglio potrebbe decidere di fare da "Cassazione" e rivalutare le nuove informazioni.

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