Carlo Ancelotti vuole cambiare la mentalità del Napoli. Aurelio De Laurentiis lo ha scelto per questo, per dare al sodalizio azzurro una mentalità che possa essere più europea. Il cammino di Maurizio Sarri sulla panchina partenopea è stato esaltante, ma non perfetto. Il cosiddetto "sarrismo" non contemplava la possibilità di gestione delle forze nell'economia della stagione. La squadra faticava moltissimo a gestire più impegni nell'arco di una settimana, poiché molto spesso giocava con gli stessi effettivi. La concezione anacronistica di Sarri e mal digerita dalla proprietà è stata sempre quella di tracciare una netta linea di demarcazione tra titolari e riserve.

Tanto bel gioco, ma pochissimi trofei. Una mancanza di risultati concreti, determinata nelle idee di tanti dall'arrivare col fiato corto quando i punti iniziavano a pesare. Il compito principale di Ancelotti perciò sarà quello di creare una formazione del Napoli del 2018-2019 che non sia fissa, ma che possa essere cambiata con l'ausilio di ventidue-ventitré uomini..

Ancelotti e la tattica

Ancelotti è senza ombra di dubbio uno degli allenatori più vincenti che si potevano reperire in giro. La sua carriera è stata costruita sulla sua capacità di creare rapporti umani molto solidi con i giocatori. Difficile trovare tra i suoi ex calciatori qualcuno che ne parli male o che non lo descriva in maniera entusiastica.

È questo il motivo per il quale sotto il profilo tattico ci si aspettano pochi stravolgimenti. Il tecnico emiliano sa bene che sotto il profilo degli schemi il Napoli era praticamente una macchina perfetta e difficilmente provvederà a snaturare le caratteristiche di un modulo che ha esaltato interpreti come Callejon, Mertens, Insigne ed Hamsik.

Ancelotti, in ogni caso, proverà ad imprimere la sua firma in maniera graduale, a partire dal far capire al gruppo che da questa stagione ci sarà maggiore spazio per tutti. Occorrerà gestire le forze, presentarsi ad ogni appuntamento con undici calciatori sempre al top della forma e stavolta essere più incisivi nel momento in cui si dovrà andare ad alzare trofei.

Formazione Napoli: le idee come risposta a Cristiano Ronaldo

Il Napoli lo scorso anno è arrivato dietro ad una Juventus dotata di una rosa straordinaria. L'impresa degli uomini di Sarri di lottare quasi ad armi pari contro una squadra dal fatturato notevolmente superiore potrebbe essere resa più difficile dal fatto che in bianconero pare destinato ad arrivare Cristiano Ronaldo. Ancelotti, però, quest'anno potrebbe riuscire ad avere delle armi in più nell'economia della rosa. Uno è Fabian Ruiz e prende tranquillamente posto nella formazione tipo di Jorginho, l'altro, invece, è Verdi che potrebbe persino insidiare uno tra Insigne e Callejon.

Ecco quello che potrebbe essere lo schieramento ideale scegliendo tra gli uomini a disposizione di Carlo Ancelotti:

  • NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Fabian Ruiz, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

Saranno, però, le idee di Carlo Ancelotti e del suo essere allenatore di statura internazionale a dare al Napoli il livello minimo per pensare di tenere il passo della grande favorita per la vittoria della Serie A.

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