Una stagione surreale, giusta definizione già utilizzata per il Trapani Calcio che domenica prossima 29 luglio debutterà in Coppa Italia contro il Campodarsego. La settimana che separa i granata dal primo impegno ufficiale, però, rischia di assumere contorni farseschi. La trattativa che doveva portare la società granata dalle mani della famiglia Morace a quelle dell'imprenditore Francesco Agnello sarebbe saltata.

Il condizionale è d'obbligo, certezze non ne abbiamo mai avute, ma alla luce del 'curriculum' di Agnello non siamo affatto sorpresi, se davvero arriva la conferma che il Trapani almeno per il momento non cambierà proprietà. Dal 2002 ad oggi, dunque un arco di tempo lungo sedici anni, le cronache calcistiche vedono puntualmente spuntare dal nulla l'imprenditore campano interessato a rilevare un club.

La lista delle presunte trattative è lunga: Sambedenedettese, Foggia, Torino e Casertana quelle più note, alle quali probabilmente aggiungiamo anche il Trapani. Eppure lo stesso Francesco Agnello, soltanto poche ore prima, aveva comunicato l'esito felice della trattativa parlando già da nuovo patron granata.

Valentini e Favo, 'toccata e fuga'

Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb che ha seguito da vicino il 'caso Trapani', tutto era pronto per la fumata bianca.

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Serie C

Il direttore sportivo Marco Valentini e l'allenatore Massiliamo Favo si trovavano già nella città siciliana in attesa di mettersi al lavoro, ma alla luce di come sarebbero andate le cose, avrebbero già salutato tutti. Sinceramente l'intera vicenda è paradossale, se consideriamo che nel momento in cui Francesco Agnello ha contattato la signora Anne Marie Morace, moglie del presidente del Trapani, Vittorio Morace, tramite l'avvocato Dario Canovi, i due candidati per i ruoli di ds e di tecnico sarebbero stati in realtà Gigi Pavarese e Carmine Gautieri.

Lo stesso Canovi, intervistato sempre da Tuttomercatoweb, conferma di aver suggerito ad Agnello la possibilità di acquisire il Trapani, indicando i due nominativi. "Agnello ha dirottato la sua attenzione su altri nomi - spiega Canovi - motivo per cui mi sono disinteressato della questione perché avevo dato la mia parola a Pavarese e Gautieri".

Il futuro è una chimera

Ad ogni modo, anche senza Agnello, la candidatura di Massimiliano Favo per la panchina del Trapani è ancora in piedi.

Il problema però non è rappresentato da Favo, Gautieri o da qualunque altro tecnico, ma dall'attuale situazione societaria. Se il club siciliano resta nelle mani della famiglia Morace non ha futuro, perché il gruppo imprenditoriale che ha portato la squadra granata in Serie B per la prima volta nella storia non è più in grado di sopportarne la gestione. I noti problemi giudiziari che hanno riguardato le attività economiche dell'armatore Vittorio Morace e le sue precarie condizioni di salute, hanno portato a questo doloroso distacco.

Motivo per cui, si ha la vaga impressione di una baracca che sta per crollare da un momento all'altro. La squadra è stata regorlamente iscritta al campionato, ma la società non può fare mercato e la rosa attuale è composta da un discreto numero di giocatori di esperienza, la maggior parte dei quali con le valigie pronte, ed una nidiata di ragazzi del settore giovanile. Difficile che possa navigare in acque tranquille in Serie C e, anche se così fosse, c'è il pressante dubbio che tutto sarà inutile se non arriva qualcuno a rilevare la società.

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