E' arrivata la tanto odiata sosta per "le Nazionali" che ferma tutti i campionati, che distoglie l'attenzione dai club e che porta a fare i primi bilanci. Gattuso, la cui abnegazione al lavoro è indiscutibile, passerà le notti ancora più insonni senza la sua rosa completa. Memorabile l'analisi nel post partita del rocambolesco pareggio con l'Atalanta. La speranza milanista è che nessuno dei nove convocati nelle varie nazionali ritorni acciaccato o infortunato, perché alla ripresa del campionato ci sarà la sfida più sentita dal popolo rossonero: il derby del 21 ottobre in casa dell'Inter.

I convocati nelle rispettive nazionali

La sosta di settembre ha privato mister Gattuso del bomber Cutrone, ma avendo giocato le ultime partite con infiltrazioni alla caviglia il viaggio a Coverciano è durato solo una giornata. Lo stesso vale per capitan Romagnoli che dopo aver dato forfait con il Chievo, ha dovuto lasciare anzitempo il ritorno in nazionale. Restano tra i convocati della nazionale italiana solamente Donnarumma e Bonaventura che affronteranno l'Ucraina e la Polonia. Davide Calabria rappresenterà il Milan nella nazionale Under 21.

Gli altri convocati sono: Hakan Calhanoglu (Turchia), Frank Kessiè (Costa d'Avorio), Diego Laxalt (Uruguay), Ricardo Rodriguez (Svizzera) e Suso (Spagna).

Il bilancio fin qui

La partenza tragica con il Napoli è un lontano ricordo. La squadra è evoluta, confezionando anche bel calcio, ma non basta. Il Milan in questo momento ha due certezze, una negativa ed una positiva.

Quella positiva si chiama Gonzalo Higuain. Se l'argentino gioca, i numeri dicono che il gol è sicuro. La nota negativa è la fase difensiva, perché sono troppi i gol subiti in campionato e in 7 partite Donnarumma ha sempre subito gol.

I 3 pareggi consecutivi con Cagliari, Atalanta ed Empoli sono stati il momento di maggior scoramento, per atteggiamento e per come sono avvenuti, ma la duplice assenza di Higuain e Cutrone (solo una ventina di minuti ad Empoli) ha confermato che il Milan ha bisogno dei suoi bomber.

A Sassuolo la svolta e l'abbiamo raccontata in diretta dal Mapei Stadium. In molti erano pronti a suonare il de profundis per mister Gattuso, ma la squadra s'è compattata contro una delle squadre più in forma di quel momento. Replica in casa contro il Chievo. Il gruppo c'è e può far bene, ma tutto dipende dagli infortuni e dalle assenze. La prova del 9 sarà il derby e un mese di ottobre quasi sempre in campo.

Chi meglio, chi peggio

Considerato che Higuain ha segnato lo stesso numero di gol di Ronaldo con tre partite in meno, il Pipita s'è presentato nel migliore dei modi ai suoi nuovi tifosi. in netta ripresa nelle ultime gare anche Biglia e Rodriguez dopo una stagione deludente, ma anche Suso tornato al gol e a sfornare assist.

Donnarumma dal campo, tornato a giocare ad alti livelli, e Reina dalla panchina con carisma ed esperienza, garantiscono sicurezza per la porta.

Solite certezze a centrocampo Bonaventura e Kessiè, anche se l'ivoriano un po' in calo fisico. Difesa in crescita, ma ancora un po' in affanno, sempre bucata. In attesa del rientro di Caldara, si sono alternati tutti i centrali della rosa, bene Calabria e il sempreverde Abate, in attesa di Conti. Si stanno inserendo bene nel gruppo anche gli ultimi arrivati Laxalt e Castillejo, che devono mettere minuti sulle gambe prima di essere valutati. Le note negative sono il tardivo inserimento di Bakayoko, che ancora non ha espresso il tutto potenziale, mentre ultimamente sta brillando meno del previsto la stella di Hakan Calhanoglu.

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