Pierre-Emerick Aubameyang non ci sta, e se la prende con la federazione del Gabon che non ha spiegato, almeno secondo lui, la sua assenza nell'imminente partita di Coppa d'Africa contro il Mali. Si tratta della punta di un iceberg, in un rapporto difficile che contrappone l'attaccante dell'Arsenal ai dirigenti della sua nazionale.
Nel club va tutto bene
Anche se a secco nelle ultime quattro partite, Aubameyang comunque nell'Arsenal si trova bene, è considerato un importante punto di riferimento, e sicuramente nelle sue ultime prestazioni ha influito l'infortunio alla schiena che tuttavia non gli ha impedito di scendere in campo con i "Gunners" nell'ultimo turno di Premier League contro i Wolves.
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L'infortunio però non consentirà invece all' attaccante di rispondere alla convocazione della propria nazionale, almeno secondo quanto recita il certificato medico inviato via mail alla federazione dal medico dell' Arsenal. Nessuno, però, ha parlato del certificato e quindi dell'infortunio, aprendo quindi la porta a una ridda di sospetti sull'assenza di Aubameyang. Chiaro, evidentemente, che lo si sospetti di avere un atteggiamento diverso nei confronti di una nazionale che ormai critica da tempo. Circostanza che però lui smentisce decisamente. Intanto un calciatore italiano lascia il ritiro della Nazionale: guarda qui di chi si tratta.
Il contrattacco di Aubameyang
Il calciatore, che qualche problema con la sua nazionale lo aveva avuto anche nel precedente impegno, ha preso cappello come si dice, sottolineando come nessuno abbia reso pubblico il suo infortunio e dando quindi adito ai commenti sul suo rifiuto della convocazione. Incidente chiuso, per il momento, perché l'allenatore del Gabon, Daniel Cousin, ha confermato ufficialmente l'assenza di Auba per infortunio.
Nazionale, rapporto tormentato (e un padre di troppo)
C'è probabilmente anche un' origine "familiare" alla base dei problemi tra il calciatore e la sua nazionale, nella quale il commissario tecnico Cousin è affiancato da Pierre Francois Aubameyang, vale a dire il padre di Pierre, che fu lo storico capitano della formazione gabonese, e che militò da giocatore anche nella Triestina.
Un episodio precedente aveva fatto pensare che Auba, già molto critico nei confronti della federazione, avesse intenzione di chiudere le porte alla sua nazionale: era avvenuto circa un mese, fa quando l'ex del Borussia Dortmund si era rifiutato di salire sull'aereo che avrebbe dovuto portare la squadra in Sud Sudan, sempre per una partita di qualificazione per la COppa d'Africa. Pare che lo avesse giudicato al di sotto degli standard richiesti per i top player. Il Gabon aveva poi vinto ugualmente la partita per 1 a 0, con una rete di Poko. Evidentemente, nessuno è indispensabile. Ora, la querelle sul certificato medico. Sarà l'ultima di questo rapporto non idilliaco?