A volte ritornano. Magari non proprio dove hanno lasciato un segno indelebile, portando al massimo risultato storico, ma a caccia di un’altra sfida nello stesso ambito. Claudio Ranieri ci riprova con la Premier League: dopo il Leicester, che con lui ha vinto il suo primo titolo, adesso l’allenatore romano accetta una nuova sfida, quella del Fulham.

Obiettivo salvezza

Qui la situazione di partenza è difficilissima, certamente almeno quest’anno per il tecnico 67enne (romanissimo, del Testaccio) e di fede romanista anche se la sua professionalità, che lo porta a vivere e masticare calcio sempre e comunque, lo spinge a dare il massimo con qualsiasi squadra o nazionale si trovi a lavorare.

L’impresa per Ranieri appare titanica, essendo il Fulham ultimo in classifica con una sola gara vinta, ben nove perse e due pareggiate: cinque punti, due in meno dell’ Huddersfield, ma la situazione è recuperabile. Tanto più che per il mister, che eredita il lavoro di Slavisa Jokanovic, la classifica è “bugiarda”: “In questa rosa c'è veramente tanto talento, molto di più rispetto a quello che in questo momento fa vedere la classifica”, riporta il sito web della società, annunciando di voler preparare al meglio la sfida con il Southampton, diretta concorrente nella lotta per salvarsi.

Altro che i due Manchester, il Chelsea o il Liverpool… ma ovviamente “King Claudio” spera probabilmente, nella prossima stagione, di poter dire la sua nei quartieri alti.

Subito sul mercato: primo obiettivo Matip

Claudio Ranieri non ha perso un minuto per chiedere rinforzi alla società, in particolare Joel Matip, centrale difensivo del Liverpool nato nel 1991 e in scadenza con i “Reds” nel 2020. Chiaro come sia soprattutto la difesa da rinforzare, per una squadra che ha finora incassato 31 gol: il tedesco-camerunese, poco utilizzato da Klopp, farebbe proprio al caso del Fulham, almeno secondo il nuovo allenatore.

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Calciatore discreto, grande allenatore

Claudio Ranieri ha vinto tanto, in carriera, in tutto il mondo: dopo una discreta carriera da calciatore tra Roma, Siracusa, Catanzaro, Catania e infine Palermo, dove appese gli scarpini al chiodo, la sua carriera da allenatore è iniziata alla Vigor Lamezia, prima tappa di un viaggio che lo ha portato in tutti i principali campionati del mondo. In Italia con Cagliari, Napoli, Fiorentina, Parma, Juventus, la sua Roma e l’Inter. Ma è soprattutto in Premier League che il tecnico ha compiuto il suo capolavoro, non al Chelsea dove è rimasto dal 2000 al 2004, cacciato da Abramovich che al suo arrivo gli preferì Mourinho (diventato suo amico dopo uno scambio di battute dove stravinse l’autoironia del tecnico testaccino).

Il momento più alto è stata la vittoria della Premier da parte del Leicester City nel 2016: accolto con diffidenza dall’ambiente, Ranierì smentì tutti a suon di risultati e portò la squadra alla conquista dello scudetto inglese. Una cosiddetta “provinciale”, tanto che in Italia si fecero paragoni con gli scudetti del Verona nel 1985 e della Sampdoria nel 1991. Questo gli valse tributi in patria e fuori, addirittura un’onorificenza da parte del Presidente Sergio Mattarella che lo nominò Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, il quinto nel mondo dello sport dopo Sara Simeoni, Gino Bartali, Silvio Piola e Reinhold Messner.

Sempre in quel periodo, Ranieri ricevette una laurea honoris causa dall'Università di Perugia. Qui i dettagli.

Il rovescio della medaglia fu che nell’anno successivo le cose andarono male, tanto che venne esonerato, ma nulla poteva cancellare quello che aveva fatto, e lui stesso mantiene un ottimo ricordo del presidente Vichai Srivaddhanaprabha, come ha avuto modo di dire dopo il drammatico incidente in elicottero costato la vita all'uomo d'affari thailandese e ad altre quattro persone.

Esperienze in Spagna, Francia e anche in Grecia nel 2014 come commissario tecnico.

Non tutte andarono bene, ma in quelle positive fu spesso trionfo per Ranieri, tanto da essere chiamato “King Claudio” nel paese che calcisticamente lo ha praticamente adottato, ossia l’Inghilterra

“King Claudio” in Inghilterra, “Er fettina” a Testaccio

Ma quando torna a Roma, e in particolare nel quartiere in cui è nato e cresciuto, Claudio Ranieri è di nuovo “Er fettina”, figlio del sor Mario che aveva una macelleria. Già da ragazzo però era concentrato sul calcio. Da allenatore tornò nei luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza accompagnato da Rosella Sensi, parlando con i suoi amici di un tempo.

Una cosa che nella capitale avviene sempre meno, perché i tifosi sono diventati un po’ troppo possessivi e invadenti, specie con i campioni di casa, come sanno bene Totti e De Rossi che devono vivere praticamente appartati.

Una nuova scommessa

Adesso Ranieri cercherà di ripetere con il Fulham, anche se è difficile, il capolavoro di Leicester. Partendo da una solida salvezza, magari con prospettive più rosee. E con la speranza di non doversi vedere in cima alla classifica solo…girando il foglio.

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