La Juventus, durante tutta la sua storia, ha avuto dei campioni che hanno lasciato un segno indelebile e tra questi c'è senza dubbio Alessandro Del Piero che, nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, fa un bilancio dell'annata della Vecchia Signora.

Il giudizio sull'annata bianconera

Molti pensano che la stagione della Juventus, ormai al tramonto, possa considerarsi deludente, ma l'ex attaccante afferma che vincere l'ottavo scudetto consecutivo è già un grandissimo risultato: "Se nonostante lo scudetto pensiamo che la stagione sia deludente, allora sicuro siamo fuori dal mondo".

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L'eliminazione ai quarti di Champions League ha lasciato l'amaro in bocca, soprattutto perché con l'Ajax è venuto meno il potenziale espresso nell'ottavo di ritorno con l'Atletico Madrid, ma ciò non toglie che la stagione sia stata positiva. Gran parte della colpa del risultato maturato in Europa viene attribuita all'allenatore Massimiliano Allegri, per cui molti addetti ai lavori vedrebbero un suo allontanamento come la panacea di tutti i mali della squadra.

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Juventus Serie A

L'intervistato pensa che i tecnici non abbiano una scadenza e se c'è unità d'intenti con la dirigenza e sintonia con il gruppo è giusto continuare il sodalizio. Il ritorno di Antonio Conte sulla panchina bianconera è improbabile, ma sarebbe bello rivederlo in campionato, perché la Serie A ha bisogno di un guerriero come lui. Il campionato è diventato monotono e non è allenante, per cui i top club italiani in Europa fanno fatica. La Champions League di quest'anno ha evidenziato che vanno avanti, a parità di qualità tecniche, le squadre che esprimono meglio il loro potenziale. La gestione del risultato non paga più, infatti è opportuno giocare sempre come se si stesse sullo 0-0.

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Dybala e Ronaldo

L'ex bianconero apprezza molto Paulo Dybala e pensa che il giocatore non possa essere giudicato per la prestazione anonima di questa annata. Il problema della Joya non dipende tanto dall'arrivo di Cristiano Ronaldo, quanto dal mancato inserimento nelle dinamiche di squadra. L'involuzione dell'argentino è una questione mentale: "È forse anche una questione di testa e di fiducia da recuperare". Nonostante la Juve sia stata eliminata dalla Champions League, CR7 non ha deluso le aspettative perché ha fatto tanti gol, ha impreziosito la Serie A ed ha ulteriormente internazionalizzato la Vecchia Signora: "Non si deve mettere in discussione la sua stagione fatta di tanti gol, di un impatto dirompente sul nostro campionato e di una ridefinizione internazionale della Juve".

Dopo cinque anni né Cristiano, né Leo vinceranno la coppa dalle grandi orecchie, ma ciò non significa che siamo al tramonto di un'epoca, per capire di più bisognerà attendere la prossima annata. Il calcio femminile, poi, sta avendo molta visibilità, grazie anche a Sky e di ciò l'ex numero 10 è felice, anche perché la figlia Dorotea pratica questo sport con grande entusiasmo e spesso gli chiede dei consigli che lui non manca di darle.

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