La chiusura della stagione è oramai alle porte, restano infatti due partite di Serie A, ma i primi due posti sono già definiti da qualche giornata. La Juventus ha trionfato per l'ottavo anno di seguito in campionato, mentre il Napoli ha raggiunto anche quest'anno il secondo posto.

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In merito alla Serie A ed in generale sul calcio italiano, ha parlato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, in un'intervista al Corriere dello Sport. Oltre a soffermarsi sulla 'crisi' del calcio italiano, e quindi sui risultati non eccelsi soprattutto in Europa, altro argomento di discussione è stato la questione stadio, lasciando importanti dichiarazioni sia sullo Juventus Stadium (adesso 'Allianz Stadium') che sul San Paolo di Napoli, che sarà ristrutturato in occasione delle Universiadi.

De Laurentiis: 'Agnelli ha potere, alla Juve hanno regalato 75 milioni per lo stadio'
De Laurentiis: 'Agnelli ha potere, alla Juve hanno regalato 75 milioni per lo stadio'

'Alla Juventus hanno regalato 75 milioni di euro per lo stadio'

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, al 'Corriere dello Sport', ha parlato della questione stadio, in particolar modo dapprima soffermandosi sull' 'Allianz Stadium', rilasciando parole che faranno sicuramente discutere. Secondo De Laurentiis, la Juventus avrebbe ricevuto come 'regalo' 75 milioni di euro da SportFive per aver fatto scadere il quinquennio, che non è mai stato discusso.

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In poche parole lo Juventus Stadium è costato 'solamente' 50 milioni di euro, e con il 'potere' che hanno gli Agnelli su Torino, è stato tutto più facile costruirlo. Proprio per questo la Juventus ha potuto tranquillamente investire sulla società. Sempre secondo De Laurentiis, nonostante questo, i bianconeri hanno chiesto un prestito di 100 milioni di euro, con un tasso di interesse molto basso, ovvero il 3%. Riguardo invece al San Paolo di Napoli, lo stadio sarà ristrutturato grazie alle Universiadi, inoltre ci saranno altri investimenti grazie ad una convenzione.

Il problema stadi

Secondo De Laurentiis, il vero problema del calcio italiano non sono gli stadi, ma il fatto che si promuova un calcio noioso che non attira finanziatori dall'estero e quindi anche i diritti televisivi della Serie A non hanno molto interesse. La differenza di punti fra prima, seconda e terza in classifica la dice lunga sulla competitività del calcio italiano, e questo perché si trova sempre chi si indebita con le banche e chi invece punta ad una gestione virtuosa della società.

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Ad esempio l'Udinese, che ha lo stadio di proprietà, rischia la retrocessione, così come il Sassuolo, che ha un suo stadio, non è di certo ai primi posti in campionato. In Inghilterra la costruzione degli stadi, come sottolinea il presidente del Napoli, è merito della Thatcher, mentre nel nostro Paese si hanno gravi problemi di criminalità. Ad esempio, secondo De Laurentiis, nelle curve del San Paolo, si spaccia cocaina ed in tutto questo lo Stato non fa niente. Parole pesanti quelle del presidente del Napoli.

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