Il Milan di Giampaolo va a caccia di gol e c’è un’idea che sta iniziando a fare breccia nel cuore del tecnico. Vicino a Piatek, inamovibile dopo l’ottima stagione appena passata, potrebbe essere provato il rientrante André Silva. Un doppio centravanti per concretizzare la mole di gioco dei rossoneri che si baserà sul fraseggio con verticalizzazioni precise e improvvise per sfondare le difese avversarie. D’altronde è dall’attacco che arrivano la maggior parte dei gol delle squadre del tecnico abruzzese, a dimostrarlo c’è la Sampdoria dell’anno scorso.

Piatek e André Silva insieme, il nuovo attacco del Milan è 'pesante'

Per ora è solo un’idea, le prove inizieranno in ritiro, ma il Milan potrebbe davvero puntare sul doppio centravanti la prossima stagione. Giampaolo ha in Piatek il suo punto fermo, il polacco dopo i nove gol in diciotto partite dal gennaio a giugno ha meritato ampiamente la riconferma e sarà lui a guidare l’attacco rossonero della stagione che verrà. Su questo non ci sono dubbi e per caratteristiche potrebbe anche fare molto bene con la nuova guida tecnica.

D’accordo Giampaolo predilige gli attaccanti tecnici, ma Piatek, che sul piano del palleggio deve ancora migliorare, sembra perfetto perché ha la capacità di andare nello spazio con i tempi giusti. Senza dimenticare che in area di rigore è spietato e questo non può che fare piacere a qualsiasi allenatore.

Vicino a lui prende corpo l’idea di inserire Andrè Silva. Il portoghese rientrerà alla base dopo il prestito al Siviglia e l’imperativo è rilanciarlo anche perché è costato circa 30 milioni e cederlo questa estate genererebbe una minusvalenza che il Milan non può permettersi.

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Così scatterà l’operazione rilancio e il ruolo di seconda punta non sarebbe nuovo per il portoghese che ha già giocato vicino a Cristiano Ronaldo in Nazionale. Giampaolo ci proverà in ritiro e chissà che non possa essere l’idea giusta per il prossimo campionato. L’alternativa è Suso che verrà provato anche trequartista. Non ci sarebbe invece più spazio per Castillejo sempre più vicino alla cessione, si aspettano le mosse del Valencia che sarebbe interessato.

Milan: con Giampaolo i gol arrivano dall’attacco

L’attacco sarà un reparto importantissimo per il Milan di Giampaolo.

Il 4-3-1-2 del tecnico abruzzese ha da sempre nella coppia offensiva il maggiore serbatoio di gol delle sue squadre. L’esempio perfetto arriva dalla sua Sampdoria della passata stagione. I blucerchiati hanno segnato in tutto 60 reti, e ben 46 sono arrivati solo dal pacchetto offensivo. Quagliarella è diventato capocannoniere con 26 palloni scagliati nelle porte avversarie, Defrel è arrivato a quota 12, Caprari ha segnato sei volte, Gabbiadini quattro da gennaio e poi ci sono i due di Kownacki che ha giocato pochissimo e solo nella prima parte di stagione perché poi è stato ceduto.

Il resto sono spiccioli, il bottino dei centrocampisti è decisamente povero con solo 12 marcatori, quattro quelle di Ramirez le altre suddivise tra Praet, Linetty, Jankto e Saponara. Uno solo il gol dei difensori siglato da Tonelli. I numeri non sono tutto nel calcio ma spesso indicano la via, il Milan di Giampaolo avrà come obiettivo quello di mandare in rete le sue punte. Per questo l’idea di attacco “pesante” con Piatek e Andrè Silva non sembra per niente campata per aria. La speranza è che gli schemi del neo allenatore trovino poi altri sbocchi per andare a fare gol, magari con gli inserimenti di Bonaventura oppure con le giocate di Paquetà, il brasiliano dovrebbe essere il trequartista designato e la sua qualità potrebbe fare la differenza anche in zona gol.

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