Potrebbe esserci un "ritorno al futuro" nel destino di Radja Nainggolan. Oltre a Mauro Icardi, il centrocampista belga è l'altro giocatore che l'Inter ha escluso dai suoi programmi, mettendolo di fatto sul mercato. In un primo momento sembrava che potesse trasferirsi in Cina a suon di milioni, ma in realtà nessun club del campionato cinese avrebbe manifestato un concreto interesse, e al contempo il calciatore stesso avrebbe fatto sapere che gradirebbe restare in Italia, soprattutto per stare accanto alla moglie che in questo periodo è alle prese con una difficile e quantomai delicata battaglia contro il cancro.

Le opzioni italiane ci sarebbero, e si tratterebbe di Cagliari e Sampdoria. L'ex romanista starebbe facendo pressioni per tornare proprio nella formazione sarda con la quale ha esordito in Serie A nel febbraio 2010 (guarda caso proprio contro l'Inter) e che ha contribuito a lanciarlo tra i grandi protagonisti del nostro campionato. Infatti subito dopo è arrivata l'ottima esperienza alla Roma, prima di passare all'Inter lo scorso anno, vivendo una stagione costellata più di ombre che di luci. Pare che il 31enne di Anversa abbia anche informato il suo manager Beltrami del desiderio di tornare a vestire al più presto la casacca rossoblu.

Sullo sfondo ci sarebbe anche la Sampdoria che avrebbe cominciato a manifestare un certo interesse per il "Ninja" dietro esplicita richiesta del neo-tecnico blucerchiato Eusebio Di Francesco che, dopo l'ottima esperienza comune alla Roma, vorrebbe riaverlo con sé a Genova.

La trattativa con entrambe le società però non si prospetta facile per l'Inter, soprattutto per quanto riguarda le cifre e la formula di un eventuale trasferimento.

Cagliari e Sampdoria a caccia del 'Ninja'

Tenendo conto della volontà espressa da Radja Nainggolan, quasi certamente al rientro dalla tournée asiatica Beppe Marotta organizzerà un incontro con la dirigenza del Cagliari. I due club, dunque, sembrano destinati a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative dopo aver definito il passaggio in nerazzurro di Nicolò Barella. Allo stesso tempo l'Inter non vorrebbe chiudere le porte alla Sampdoria, soprattutto se si dovesse rendere conto di una scarsa fattibilità dell'operazione con la compagine sarda.

Il problema, in entrambi i casi, sarebbe legato al costo complessivo dell'operazione. Innanzitutto né il Cagliari e nemmeno la Sampdoria potrebbero permettersi di pagare al centrocampista belga il ricco ingaggio (4,5 milioni all'anno) che attualmente percepisce dalla società milanese, e in più non avrebbero la disponibilità economica per soddisfare la richiesta del club di Zhang per lasciar partire l'ex romanista, che si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro. A questo punto sembra inevitabile che si debba discutere partendo dalla formula del prestito, decidendone poi le modalità, un'eventuale condivisione del pagamento dello stipendio e un diritto o obbligo (poco probabile) di riscatto per la prossima stagione.

In questa fase la priorità quasi certamente verrà data al Cagliari, meta preferita dal giocatore, con la Sampdoria che resterebbe alla finestra, pronta ad approfittare di qualsiasi segnale di rottura della trattativa. Invece starebbe sfumando sempre di più la pista estera, infatti anche l'ipotesi di uno scambio con Arturo Vidal del Barcellona non avrebbe preso quota soprattutto per una serie di perplessità manifestate dai blaugrana.