La carica degli oltre 22.000 tifosi. Tanti sono i biglietti già staccati per Torino-Wolverhampton, playoff di Europa League di scena giovedì sera, allo stadio Grande Torino. I granata sono chiamati a un impegno per nulla agevole, contro una squadra che ha investito quasi 100 milioni sul mercato (97 per l’esattezza, di cui buona parte per Jimenez, gioiello pagato 38 milioni dal Benfica) e più avanti di condizione, visto che la Premier è partita con due settimane di anticipo.

Inoltre, i Wolves sono già riusciti a stoppare lo United nell'ultimo turno di campionato, imponendo il pareggio (grazie anche a un errore dal dischetto di Pogba, poi contestato). Nonostante le difficoltà, i tifosi sono fiduciosi. Secondo i vari scommettitori, una vittoria della truppa di Mazzarri è l’avvenimento più probabile (2.50 la quota Betclic, 2.40 quella di Planet Win). Stesse probabilità invece per un pareggio o una vittoria dei Wolves (3.20 la prima ipotesi per Betclic e 3.00 per Planet Win, 3.25 e 3.12 la seconda).

Le polemiche per l'arbitraggio

I Wolves nel mercato estivo hanno fatto spese anche in Italia, prendendo l’attaccante ex Milan Cutrone che conosce bene il calcio italiano e predica calma: "Sarà dura, i granata sono forti, ma noi siamo una bella squadra. Il centravanti se la vedrà in una sfida tutta tricolore con Belotti e col rigenerato Zaza, grande protagonista nelle prime uscite di Mazzarri. A tener banco c’è anche il caso arbitro: il direttore di gara sarà Artur Soares Dias.

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Il motivo della polemica? La sua nazionalità portoghese, la stessa di buona parte del Wolverhampton (sono otto i lusitani in rosa, tra cui Joao Moutinho e Neves) e dell’allenatore degli inglesi, Nuno Espirito Santo. La notizia ha scatenato le polemiche, con i tifosi granata che sui social hanno mostrato tutto il loro disappunto per una scelta abbastanza inusuale.

Sogno Europa League

Ma nemmeno questo scalfisce le ambizioni di un Toro desideroso di ritornare nella fase a gironi dell’Europa League, dopo un campionato 2018/2019 da incorniciare e un girone di ritorno percorso a ritmi Champions League, con un filotto di vittorie che ha permesso ai ragazzi di Mazzarri di ritornare in corsa per l'Europa.

Un sogno divenuto poi realtà in estate, quando il Milan è stato costretto a rinunciare alle competizioni europee spalancando così la strada alla squadra del presidente Urbano Cairo. Un ritorno in Europa dopo qualche anno di astinenza, in attesa che il mercato possa regalare in queste ultime due settimane qualche botto finale, per mettere a disposizione del tecnico ex Watford una rosa in grado di competere su più fronti.

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