La questura e la Digos indagano sugli scontri avvenuti in Curva Nord a San Siro, durante il match Inter-Udinese. A scatenare la tensione, sarebbe stato un litigio tra due ultrà neroazzurri, Franco Caravita e Vittorio Boiocchi, entrambi noti alle forze dell'ordine. Ben presto l'episodio si è trasformato in violenza, quando Boiocchi ha aggredito fisicamente Caravita. Al momento la procura di Milano indaga per capire come sono andate le dinamiche dell'episodio. Da ciò che emerge, sembrebbe ci sia in atto una vera e propria lotta di potere tra i vertici della Curva Nord milanese.

Lo scontro a San Siro

Alta tensione si è registrata sabato sera all'interno dello stadio di Milano. Il motivo non riguardava la prestazione messa in atto dai giocatori durante il match Inter-Udinese. A scatenare l'astio, sarebbero state delle violenze compiute nel settore della Curva Nord milanese.

Al momento la questura di Milano e la Digos stanno indagando per comprendere al meglio cosa sia effettivamente successo. Dai riscontri avuti finora, sembrebbe che sia scoppiata una lite, degenerata poi in una violenza fisica.

Protagonisti di ciò sono due volti noti alle forze dell'ordine.

Il primo è Vittorio Boiocchi, 66 anni, uno dei capi storici degli ultrà neroazzurri. Tuttavia, la sua fama deriva da varie inchieste antimafia. Negli anni '90, era stato condannato a 30 anni di carcere per narcotraffico e rapina. Oggi, a suo dire, avrebbe chiuso con il traffico di droga dopo aver riacquistato la libertà.

Il secondo protagonista degli scontri è Franchino Caravita, 60 anni, storico capo e portavoce più rappresentativo del tifo interista, perfino nei rapporti con la società.

Davvero te la sei persa?
Clicca il bottone sotto per rimanere aggiornato sulle news che non puoi perdere, non appena succedono.
Inter

Sarebbe stato proprio lui a non aver gradito il coro che la Curva Nord ha omaggiato a Boiocchi, al grido di 'Vittorio uno di noi'.

Ciò, ha acceso il diverbio tra i due ultrà che si trovavano vicino all'ingresso della gradinata. Secondo i testimoni, a far partire le violenze sarebbe stato proprio Boiocchi, sferrando due pugni contro Caravita. I colpi scordiscono l'uomo, mentre gli altri ultrà presenti cercano di calmare gli animi.

Tuttavia, la tensione non si placa. A fine partita, Caravita si riunisce con i suoi 'fedelissimi', deciso a rintracciare Boiocchi.

Quest'ultimo dapprima si allontana sorridendo, ma poco dopo viene colpito da un grave malore cardiaco. L'uomo viene così portato in ospedale d'urgenza.

Lotta al potere

Al momento, sembra che Franchino Caravita non abbia esposto nessuna denuncia ai danni di Vittorio Boiocchi. Quest'ultimo, a seguito di un acceso diverbio, avrebbe sferrato due pugni contro ai danni di Caravita. Tuttavia, la procura ha aperto un'indagine.

Sembrerebbe che la lite tra i due, non sia altro che un episodio riferito al momento di cambiamento che si sta registrando all'interno della Curva Nord.

Una vera e propria lotta al potere che ha avuto origine il 26 dicembre scorso, proprio durante gli scontri avvenuti prima di Inter-Napoli.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto