Si respira una forte aria di tensione nel Napoli. Dopo il pareggio di ieri sera contro il Salisburgo, il mister Ancelotti non si presentato al consueto incontro con i giornalisti. La stessa decisione è stata presa anche dall'attaccante azzurro Fernando Llorente e dal presidente Aurelio De Laurentiis, uscito dallo stadio 20 minuti prima dell'allenatore.

Inoltre, il pullman che avrebbe dovuto riportare la squadra in ritiro a Castel Volturno è rimasto vuoto.

Un vero e proprio ammutinamento messo in atto dal club partenopeo. Un atteggiamento dovuto forse all'intervento fatto dal presidente De Laurentiis nello spogliatoio durante l'intervallo, per nulla gradito dal team di Ancelotti.

L'ammutinamento del Napoli

Caos e tensione si respirano nell'aria intorno al Napoli. Un clima ostile che coinvolge tutti indistintamente, dai giocatori alla dirigenza del club.

Nessuno sembra comprendere appieno cosa abbia scatenato la rabbia all'interno del San Paolo. L'unica cosa al momento certa è un vero e proprio ammutinamento in atto nella squadra azzurra.

I malumori riguarderebbero la partita di Champions League giocata contro il Salisburgo. A fine gara, conclusasi peraltro in pareggio, si verifica una situazione davvero insolita. Il mister azzurro Carlo Ancellotti fugge dinanzi ai giornalisti e non si presenta in conferenza stampa.

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Nessuna spiegazione è stata presentata all'UEFA da parte dell'allenatore. Anzi, la decisione di non rispondere alle domande dei cronisti viene presa anche dall'attaccante Fernando Llorente e dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.

La situazione si fa di minuto in minuto sempre più tesa. Infatti, il pullman che avrebbe dovuto portare l'intera squadra azzurra al ritiro a Castel Volturno, è rimasto vuoto.

Un vero e proprio ammutinamento messo in atto da parte di tutti i giocatori e del mister che ha costretto il mezzo di trasporto a ripartire senza nessuno a bordo.

Inoltre, sembrerebbe che diversi calciatori azzurri abbiano contattato i propri uffici legali. Il motivo sarebbe la dimostrazione effettiva che l'imposizione del ritiro previsto per oggi non è in alcun modo consentito dal regolamento ufficiale. Una decisione destinata ad aggravare il clima già teso.

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La probabile rottura

Il clima nervoso e l'ammutinamento messo in atto dai giocatori del Napoli al momento sembra non avere un'origine ufficiale. Probabilmente la causa delle tensioni riguarderebbe anche la decisione di Ancelotti di non presentarsi in sala stampa, lasciando per molto tempo i giornalisti ad attenderlo inutilmente.

Solo a mezzanotte, il Napoli ha emanato un comunicato ufficiale in cui rivelava che il mister azzurro e il suo team non si sarebbero presentati, ma senza spiegarne il motivo.

Secondo diverse voci di corridoio, le tensioni tra la squadra e la dirigenza sarebbero scoppiate durante il corso del match contro Salisburgo.

In particolare, al momento del ritiro nello spogliatoio per l'intervallo, si sarebbe presentato anche il presidente De Laurentiis. Un atteggiamento che non è stato gradito da Ancelotti e dai suoi ragazzi che avrebbe peggiorato ulteriormente i rapporti tra la società e il club stesso.

Al momento il braccio di ferro tra i giocatori e i dirigenti continua, con possibili conseguenze negative. Sabato la squadra partenopea dovrà affrontare il Genoa, con l'obiettivo di vincere per recuperare punti in classifica. Chissà se per quel giorno Ancelotti e i suoi ragazzi avranno voglia di presentarsi.

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