Il secondo rinforzo dell'Inter in questa finestra invernale di calciomercato è arrivato a Milano nel pomeriggio del 21 gennaio. Victor Moses è un nuovo calciatore nerazzurro, l'esterno nigeriano è giunto a Milano di buon mattino ed ha svolto le visite mediche ed i test atletici di rito. Prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro da versare la prossima estate nelle casse del Chelsea, club inglese che lo ha riavuto dal Fenerbahce dove il giocatore si trovava anche in quella circostanza a titolo temporaneo.

L'Inter, pertanto, attinge a piene mani dalla Premier League dopo l'arrivo di Ashley Young dal Manchester United ed Antonio Conte in tal senso completa la batteria degli esterni con un giocatore che aveva già richiesto la scorsa estate. Lo conosce molto bene, fu lui a valorizzarlo al Chelsea al suo arrivo nel club londinese nella stagione che si concluse con il trionfo in Premier. Campionato in cui Moses fu grande protagonista, esterno ideale nello schema ''contiano'' adottato sulla panchina dei blues, un 3-4-2-1 in cui il nigeriano agiva da 'pendolino' sulla corsia destra.

Moses, un 'mattone' importante per Antonio Conte

Tra l'altro, ad oggi, Conte è l'unico allenatore che ha saputo pienamente esaltare le caratteristiche di Moses, se consideriamo che con l'arrivo di Sarri sulla panchina dei blues il giocatore è sparito dai radar, fino alla cessione in prestito al Fenerbahce. Il 29enne ex nazionale della Nigeria (con le Aquile ha disputato i Mondiali 2014 e 2018) è un calciatore molto forte fisicamente, dotato di grande progressione ed abilità nel saltare l'uomo.

Il suo ruolo naturale è quello di ala destra, ma possiede anche capacità di copertura. Può giocare indifferentemente su entrambe le corsie e all'occorrenza può fare la seconda punta. Fisicità e versatilità, due qualità che Conte apprezza.

Il punto su Christian Eriksen

Il colpo grosso del mercato interista di gennaio, però, non è stato ancora messo a segno. Ha i connotati di Christian Eriksen, ormai non è più un segreto visto che anche il ds nerazzurro Piero Ausilio ha parlato di offerta pervenuta al Tottenham, giocando dunque a carte scoperte.

Il nodo sta tutto nella richiesta degli Spurs (sarebbe di circa 20 milioni, ndr) anche se il club inglese può tirare la corda fino ad un certo punto: il danese, infatti, va in scadenza a giugno ed andrebbe via a parametro zero. Questa è l'ultima occasione di guadagnare qualcosa dalla sua cessione. Secondo il Corriere dello Sport, Eriksen sarebbe ''sceso in campo'' in prima persona per convincere la società londinese a lasciarlo partire verso Milano. Starebbe infatti ''pressando'' la sua attuale dirigenza per la cessione in questa sessione di Calciomercato. L'Inter attende, forte dell'intesa che Beppe Marotta avrebbe raggiunto con l'agente del danese, Martin Schoots.

Male che vada, il giocatore arriverà a giugno, ma Conte sta premendo per averlo subito: un giocatore con il suo talento in questo momento serve come il pane.

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