Nella giornata di ieri martedì 10 marzo, è arrivato l'annuncio ufficiale che la partita di Champions League tra Napoli e Barcellona andrà in scena il prossimo mercoledì 18 marzo a porte chiuse. Inoltre, è sempre ufficialità di questi giorni, che le compagnie aeree hanno annullato tutti i voli da e per la Spagna.

Nessun tifoso partenopeo quindi potrà assistere al match in scena allo stadio Camp Nou. In particolare, per quanto riguarda i tagliandi della partita di Coppa dei campioni, i sostenitori azzurri potranno farsi restituire i soldi (70 euro il costo del biglietto) tramite il portale online Ticket One.

Quest'ultimo effettuerà il versamento sulla stessa carta che è stata utilizzata per acquistare il ticket. Per quanto riguarda i voli per arrivare nella città catalana i vettori aerei avranno invece 15 giorni per rendere i rimborsi. Quest'ultimo potrà avvenire con la restituzione della somma di denaro o tramite un voucher, che la singola persona potrà riutilizzare quando il governo spagnolo riaprirà i voli da e per l'Italia.

I tifosi azzurri devolveranno all'Ospedale Cotugno i rimborsi

Nonostante ciò, i tifosi azzurri hanno però deciso di donare i soldi senza riappropriarsi dei rimborsi spettanti. In particolare, come riferisce l'edizione odierna del giornale 'Il Mattino', i supporters partenopei hanno deciso di seguire l'esempio dei tifosi dell'Atalanta donando in beneficenza all'Ospedale Cotugno di Napoli l'intera somma di denaro che gli verrà rimborsata che equivale a circa 400 euro per tifoso (tra biglietto per il Camp Nou e costo della trasferta).

Quindi se da un lato le decisioni arrivate nella giornata di ieri hanno mandato in fumo i sogni dei tifosi azzurri di assistere all'importante match al Camp Nou dall'altro, questi soldi contribuiranno notevolmente nella lotta contro il Coronavirus.

Aumentano i contagi in Spagna

Come già anticipato, dopo una riunione tra i rappresentanti del club blaugrana e i responsabili della salute della Generalitat di Catalogna, è stato deciso di giocare la gara di ritorno degli ottavi di Champions League tra Napoli e Barcellona a porte chiuse.

Inoltre, nella giornata di ieri, era trapelato che il Napoli non volesse giocare la partita e che avrebbe chiesto di rinviarla. Nonostante sia ferma da due settimane, la società azzurra ha smentito categoricamente questa notizia. Al di là di ciò, bisognerà comunque restare prudenti, visto e considerato che in Spagna in due giorni i contagi sono raddoppiati con il rischio che il paese adotti presto le stesse misure prese dal Presidente italiano Giuseppe Conte.

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