Tante generazioni di amanti del calcio sono cresciute con i miti dei fuoriclasse del passato, è sempre stato così. Normale fare confronti tra epoche che, alla fine, risultano improponibili, perché gli anni sono trascorsi, lo sport in generale si è evoluto e così anche i metodi di allenamento che migliorano inevitabilmente le prestazioni grazie al progresso medico e scientifico. Il punto di partenza di un campione in qualunque disciplina resta sempre il talento, comune denominatore di ogni epoca e gli atleti di una volta allenati con i sistemi di oggi farebbero ugualmente la differenza, così come alcuni fuoriclasse odierni se fosse possibile proiettarli con una virtuale macchina del tempo allo sport del passato.

Così è per tutti gli sport ed il calcio non fa differenza, anche se per alcuni esistono certamente campioni inimitabili. Nel calcio i nomi di Pelé, Maradona o Cruyff, tanto per citarne alcuni senza ovviamente fare torto ai Puskas, Di Stefano, Beckenbauer e tanti altri, restano come pietre miliari senza termini di paragone e per alcuni di loro è certamente così, considerato che le loro geste sportive hanno caratterizzato autentiche evoluzioni e rivoluzioni del calcio.

Di questo avviso anche Gigi Cagni che ha sottolineato questo concetto in un'intervista rilasciata a TMW Radio.

'Giocatori come D'Amico con i mezzi di oggi farebbero ancora meglio'

Gigi Cagni è un autentico monumento del calcio italiano. La sua carriera da calciatore ha riguardato essenzialmente due squadre, il Brescia e la Sambenedettese dalla fine degli anni '60 alla seconda metà degli anni '80: con 483 gare ufficiali disputate in Serie B è il recordman di presenze nel campionato cadetto. Ha iniziato la carriera di allenatore dalle giovanili del Brescia nel 1988 e sono state numerose le squadre da lui allenate, tra le altre Verona, Piacenza, Parma, Genoa, Sampdoria, Empoli e lo stesso Brescia.

Il 69enne tecnico è stato intervistato da TMW Radio, normale in questo momento di stop forzato delle attività sportive parlare dell'attuale emergenza sanitaria, ma è altrettanto scontato parlare di calcio. Così alla domanda della redazione di Tuttomercatoweb, quando gli viene chiesto quale vecchio calciatore andrebbe a guardare su Youtube, non ha alcuna esitazione. "Mi auguro che oggi i giovani guardino Pelé, Cruyff e Beckenbauer perché nessuno tra loro li ha visti dal vivo.

Penso che andrebbero visti - sottolinea Cagni - perché se guardi quel calcio capisci che oggi nessuno ha inventato nulla". Resta fermamente convinto che qualunque grande calciatore di quel periodo con i metodi di allenamento di oggi sarebbe ancora più forte ed in proposito cita un talento cristallino italiano del passato come Vincenzo D'Amico. "Giocatori come D'Amico o altri, con i mezzi di oggi, giocherebbero ancora meglio".

Baggio, Del Piero e Totti

A Cagni viene inoltre chiesto di scegliere un '10' italiano, numero di maglia che più di ogni altro stuzzica la fantasia del tifoso. Lui ne cita tre: "Baggio, Totti e Del Piero sono stati tutti grandi giocatori, ma un campione già lo vedi quando entra in campo: lo vedi dai movimenti, loro sono tutto istinto ed hanno qualità tecniche uniche".

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