Sky rischia di perdere il diritto a trasmettere le ultime gare delle partite della Serie A 2019-2020. Secondo l’edizione on line del quotidiano La Repubblica, la Lega di Serie A potrebbe staccare il segnale alla pay tv se la stessa non dovesse pagare l’ultima rata dei diritti tv del campionato. La cifra riguarda l’ultimo bimestre, ammonta a 131 milioni di euro e non è stata pagata in precedenza a causa dello stop del campionato e della pandemia di coronavirus.

Sky rischia di perdere la diretta tv della Serie A

Sky, ad oggi, non ha ancora pagato e nelle ultime ore sarebbe arrivato l’ultimatum della Lega di Serie A.

Se il colosso della televisione non pagherà, il segnale verrà staccata a partire dal 12 luglio e fino la 2 agosto, data che pone fine alla stagione del massimo campionato. Diverso sarebbe il discorso per Dazn, l’altro servizio che ha acquistato una parte dei diritti tv delle partite, in questo caso sarebbe arrivata la promessa di pagamento entro luglio con un piano già accettato dai presidenti dei club di Serie A.

Sky adesso dovrà decidere cosa fare, consapevole del fatto che potrebbe perdere la possibilità di trasmettere le gare proprio nella fase in cui il campionato si deciderà. Sempre secondo l’edizione on line di Repubblica, i presidenti delle squadre avrebbero voluto staccare il segnale al gigante di Murdoch già alla ripresa del campionato, ma la Lega di Serie A è riuscita ad evitare questa soluzione.

Niente partite di serie A in chiaro

Ma perché Sky non paga l’ultima rata da 131 milioni? I motivi addotti dalla tv ai primi di maggio erano stati tre: lo stop al campionato per quasi 100 giorni, la pandemia di Covid e poi il fatto di aver pagato più del dovuto rispetto alla gare che, fino a quel momento, erano state effettivamente disputate.

Adesso tutti questi punti sono caduti, la Serie A è tornata in campo, la pandemia, per fortuna, sembra aver frenato e la stagione dovrebbe concludersi nei termini previsti, grazie anche alla riduzione della quarantena nel caso in cui un giocatore dovesse essere contagiato.

Il possibile spegnimento del segnale non permetterà comunque alle partite di Serie A di essere trasmesse in chiaro.

L’ipotesi, spinta in maniera decisa dal ministro dello Sport Spadafora, sembra essere stata definitivamente accantonata dopo i lunghi colloqui intercorsi tra il governo e tutte le parti in causa.

Domani a Milano ci sarà un assemblea di Lega in cui si guarderà al futuro del calcio italiano. La speranza è quella di riuscire a far tornare il pubblico allo stadio, anche se in percentuali minime rispetto alla capienza degli stadi. L’incognita è capire chi far rientrare in quella percentuale di tifosi, forse gli abbonati, e come fare a scegliere chi entra e chi rimane fuori.

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