"Nuove sfide ci attendono, vogliamo dimostrare ancora una volta cosa significhi essere della Juventus. Ed essere i più forti". Un messaggio deciso, diretto, quello del presidente della Juventus Andrea Agnelli in occasione della presentazione del francobollo per celebrare il nono scudetto consecutivo vinto dai bianconeri. Il massimo dirigente ha quindi lanciato la sfida ai 'rivali' della Serie A, facendo intendere che, nonostante i cambiamenti tecnici e di rosa effettuati, le ambizioni di vittoria rimangono inalterate. Il tecnico Andrea Pirlo è quindi chiamato ad un lavoro importante in questa stagione, anche in considerazione del fatto che le avversarie della Juventus si sono molto rafforzate.

A partire dall'Inter, fino ad arrivare al Milan, al Napoli e alla Roma. Società pronte ad interrompere l'egemonia in Italia della Juventus che oramai dura da nove stagioni. Andrea Agnelli si è soffermato anche sulla scorsa stagione, caratterizzata dal lockdwown (dovuto all'emergenza coronavirus) e dall'interruzione del campionato, poi ripreso in giugno.

L'obiettivo rimane riscrivere la storia

Il presidente della Juventus ha poi sottolineato come l'epidemia di coronavirus abbia condizionato la scorsa stagione portando i giocatori bianconeri ad uno sforzo supplementare protrattosi fino ad agosto. Ha poi ricordato a tutto l'ambiente bianconero che la mission della Juventus rimane la stessa: "Riscrivere la storia e superare sé stessi è diventata una piacevole abitudine.

Pur cambiando interpreti, la Juventus ha dimostrato di avere un Dna unico, caratterizzato da spirito combattivo e voglia di vincere".

Nuovo tecnico e ringiovanimento della rosa

Proprio il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha voluto sottolineare come, nonostante i cambiamenti, i bianconeri debbano continuare a lottare per vincere.

La società torinese in questa stagione ha avviato un nuovo progetto sportivo basato non solo su una nuova guida tecnica, ma anche sul ringiovanimento della rosa. Le rescissioni di Higuain e Matuidi, gli arrivi di Kulusevski, McKennie e Chiesa ne sono la dimostrazione. La Juventus, nonostante la crisi economica, ha investito molto puntando sulle capacità dei giovani, ma anche sull'abilità di Pirlo di saperli valorizzare.

Proprio la scelta di affidarsi ad un tecnico senza esperienza ha fatto storcere la bocca a molti addetti ai lavori, convinti che i bianconeri avessero avuto bisogno di un allenatore affermato e non di una scommessa.

Sarà quindi un anno particolare, alcuni lo hanno definito di transizione. Non è così per il presidente Andrea Agnelli che, anche durante la presentazione del francobollo dedicato ai nove scudetti consecutivi vinti dalla Juventus, ha ribadito l'obiettivo principale: la vittoria.

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