"Jesus Saves! But St. John scores on the rebound!". La frase rende certamente meglio in inglese dove 'to save' sta anche per 'parare' oltre che per 'salvare' e andrebbe tradotta in "Gesù salva, ma St. John (San Giovanni, ndr) segna sulla respinta". È stata utilizzata per George Best, ma il soggetto originale in realtà è Ian St. John, autentica leggenda dalle parti di Anfield Road. Il protagonista di questa iperbole non c'è più, l'ex attaccante del Liverpool si è spento all'età di 82 anni dopo una lunga malattia. A darne notizia è stato proprio il club inglese con un tweet.

'Il Santo' del Kop

Nato a Motherwell, nel nord della Scozia, il 7 giugno del 1938, Ian St. John inizia a giocare nella squadra della sua città con la quale fa il suo esordio in Prima Divisione scozzese alla fine degli anni '50. Tra l'altro al suo nome è legata una delle triplette più veloci della storia del calcio britannico nel match Motherwell-Hibernian del 1959 (tre gol in 150"). Nel 1961 Bill Shankly lo vuole al Liverpol, il tecnico sta ricostruendo i reds che nel frattempo sono precipitati in Seconda Divisione inglese e Ian ci mette pochissimo a entrare nel cuore del Kop, la calda tifoseria di Anfield Road, quando nel derby del Merseyside contro l'Everton ,valido per il torneo cittadino 'Liverpool Senior Cup', realizza una tripletta nell'ambito del 4-3 che vede primeggiare i reds: per tutti diventa 'The Saint', il Santo.

Dalla Seconda Divisione alla Coppa dei Campioni

Grazie soprattutto ai suoi gol, il Liverpool vince il campionato e torna in First Division nel 1962, ma il meglio deve ancora arrivare. Nella stagione 1963/64, infatti, i reds tornano campioni d'Inghilterra dopo 17 anni e nel titolo nazionale vinto c'è la firma in calce del centravanti scozzese che realizza 21 gol.

Per la formazione inglese si aprono dunque le porte della Coppa dei Campioni, dove giungeranno fino alle semifinali nella stagione 1964/65 sconfitti dall'Inter nella storica rimonta di San Siro: i reds avevano infatti vinto 3-1 il match d'andata con St. John autore del terzo gol, ma verranno superati 0-3 al ritorno con i nerazzurri che vinceranno poi il secondo titolo continentale consecutivo battendo il Benfica in finale.

Si tratta però di una stagione ugualmente storica per il Liverpool che, per la prima volta, metterà le mani sulla FA Cup battendo in finale il Leeds United con lo score di 2-1: il gol decisivo, segnato nei minuti finali, porta proprio la firma del bomber scozzese. Con la maglia del Liverpool vincerà un altro campionato nella stagione 1965/66 e nella stessa stagione giocherà anche la finale di Coppa delle Coppe, persa all'Hampden Park di Glasgow contro il Borussia Dortmund.

Lascia il Liverpool nel 1971

Nell'estate del 1971 Ian St. John lascia il Liverpool dopo oltre quattrocento partite e 118 gol. Vivrà una breve parentesi nel calcio sudafricano, nelle file dell'Hellenic, per poi accasarsi al Coventry dove gioca la stagione 1971/72.

Il suo ultimo club è il Tranmere Rovers, appende le scarpette al chiodo nel 1973 all'età di 35 anni. Successivamente tenta la carriera di allenatore, per poi diventare conduttore sportivo alla fine degli anni '70. Nella sua carriera ha inoltre vestito per 21 volte la maglia della nazionale scozzese, segnando 9 gol.

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