Neymar Jr non è solo una stella del calcio, ma anche un ragazzo dal cuore d'oro che ha sempre dimostrato di avere interesse per le sorti del suo paese e dei ragazzi meno fortunati.

Il calciatore, infatti, insieme alla famiglia ha fondato nel 2014 un istituto a suo nome, l'Istituto Neymar Jr - situato a Praia Grande, un comune brasiliano sulla costa dello stato di San Paolo - che si prende cura di bambini e adolescenti brasiliani bisognosi.La diffusione pandemica del Covid, però, ha costretto alla chiusura della struttura e da qui arriva la decisione di Neymar di continuare a pagare gli stipendi di coloro che lavorano all'istituto, mantenendone attiva la posizione lavorativa.

Il gesto solidale di Neymar

Gli ospiti dell'Istituto Neymar Jr sono abitualmente circa 3000 bambini e adolescenti, tutti di minore età, provenienti da contesti disagiati; si contano, inoltre, 142 dipendenti che hanno però rischiato di ritrovarsi senza lavoro dopo la crisi imperversata con la pandemia globale di Covid, vedendo la struttura costretta a chiudere a partire dal marzo 2020.

La decisione di Neymar, e della sua famiglia che gestisce l'istituto, è stata quella di continuare a pagare totalmente lo stipendio dei dipendenti, sia impiegati che collaboratori, mantenendo il loro posto di lavoro in attività e continuando anche a versare la somma necessaria alla loro copertura sanitaria.

Secondo i dati comunicati e da quanto annunciato al tabloid Marca dal padre del calciatore, Neymar Santos Senior, il gesto di Neymar gli costerebbe mensilmente 600mila reals brasiliani, che corrisponderebbero all'incirca a 90mila euro al mese.

Questo investimento ha lo scopo di mantenere la copertura di tutte le spese necessarie e terrà viva la struttura fino al termine della pandemia, indipendentemente dalla durata di questa, così da non perdere tutto ciò che è stato costruito negli ultimi anni e ciò che l'Istituto significa per il paese.

Una speranza per il Brasile

La fondazione dell'istituto è uno dei tanti motivi per i quali Neymar è considerato nella sua patria un vero e proprio idolo e non solo a livello calcistico, diventando un riferimento per i ragazzi suoi connazionali meno fortunati che traggono speranza dalla sua figura e dal suo esempio. Ma la solidarietà espressa dal brasiliano non si è limitata a questo, ed ha avuto seguito con il suo gesto scaturito dalla chiusura de Il Instituto Neymar Jr.

Il Brasile è attualmente ancora in preda ad una grave crisi sanitaria dovuta dal Covid, la cui variante si è dimostrata preoccupante, e continua a contare circa 4000 morti al giorno nell'ultima settimana. Con questo scenario, il governo federale brasiliano ha autorizzato la diminuzione degli stipendi e delle ore di lavoro per permettere agli imprenditori e alle imprese di ridurre l'impatto finanziario ma Neymar ha deciso di non adattarsi a questa decisione continuando quindi a pagare i dipendenti del suo istituto.

L'aiuto contro il Covid

Il calciatore del Psg non è nuovo ad atti di generosità e aiuto profusi anche in questo periodo difficile di Coronavirus, infatti nell'aprile 2020, più o meno un mese dopo la chiusura della sua struttura, il brasiliano aveva fatto una generosa donazione di circa 900mila euro, distribuita all'Unicef e ad un fondo solidale aperto da alcuni personaggi celebri per poter aiutare a contrastare la diffusione del virus.

Nelle dichiarazioni fatte a Marca, il padre di Neymar ha espresso anche la volontà di suo figlio e della famiglia di mettere i locali dell'istituto a completa disposizione delle autorità sanitarie per essere di aiuto alla campagna vaccinale.