Il lungo silenzio stampa che ha accompagnato il Napoli nella seconda parte dell'ultima stagione si è concluso. Aurelio De Laurentiis ha ufficialmente interrotto il silenzio stampa della sua società. Il massimo dirigente campano, in merito a tale silenzio, ha dichiarato: "Ad un certo punto visto che il mister non si sentiva in forma perfetta e tutti gli interlocutori televisivi erano persone che lui conosceva, ho evitato che si potesse speculare, da qui il silenzio stampa".
Nella prima conferenza stampa dopo il silenzio prolungato, De Laurentiis ha parlato di diversi argomenti, in particolar modo dell'ultima stagione della Serie A ma anche del progetto Superlega.
In merito al campionato 2020-2021 ha sottolineato come il coronavirus lo abbia falsato. Secondo il presidente del Napoli, senza i tifosi allo stadio "sembra di giocare in un acquario, con le voci dei tecnici che diventano le protagoniste". Il massimo dirigente campano ha aggiunto che non sente di rimproverarsi niente in merito ai risultati raggiunti dalla sua squadra.
'Campionato falsato dal coronavirus'
De Laurentiis ha poi parlato della "famosa" sfida Napoli-Verona. Un match in cui la squadra campana ha pareggiato perdendo il quarto posto, utile per la qualificazione alla Champions League, a favore della Juventus, vincitrice a Bologna. Il presidente del Napoli ha dichiarato: "A fine primo tempo sono andato a spronare la squadra, non mi ha fatto piacere il pareggio subito nel secondo tempo".
Facendo riferimento al coronavirus, ha poi aggiunto: "È stato un campionato molto falsato". Il presidente del Napoli ha poi voluto parlare anche dell'argomento Superlega.
De Laurentiis sulla Superlega
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha dichiarato di essere amico di Florentino Perez ma ha ribadito di non essere stato contattato dal presidente del Real Madrid per la Superlega. E a proposito della competizione lanciata da Perez, Laporta e Agnelli, il massimo dirigente campano ha dichiarato: "Non è facendo un torneo ad inviti che risolvi i problemi dell'economia del calcio". Secondo De Laurentiis, i problemi si risolvono riconoscendo che Champions League e Europa League non servono a nessuno.
Ha poi sottolineato come i "fatturati delle società di calcio non possono andare avanti in questo modo, ovvero solo per favorire gli istituzionalisti". De Laurentiis ha poi aggiunto che deve esserci buonsenso da parte di tutti. Per questo è necessario un tavolo di confronto fra tutte le società per risolvere le problematiche economiche che stanno riguardando il mondo del calcio. Serve quindi democraticità per il presidente del Napoli così come è giusto tener conto che le società di calcio non sono dei club ma società con finalità di lucro.