La dirigenza dell'Inter starebbe considerando un possibile nuovo rinforzo per l'attacco della prossima stagione e il nome caldo di queste ore sarebbe quello di Anthony Martial, attaccante del Manchester United il cui contratto andrà in scadenza il prossimo giugno senza attualmente che vi siano avvisaglie di un eventuale rinnovo.

Proprio in queste ore lo staff del giocatore avrebbe proposto la propria candidatura alla società nerazzurra, che starebbe pertanto riflettendo su di lui qualora si rivelasse complicato arrivare ad Albert Gudmundsson, considerato il principale obiettivo di mercato per l'attacco.

L'Inter su Martial, possibile rinforzo a parametro zero: l'obiettivo primario resta comunque Gudmundsson

Anthony Martial, attaccante francese del Manchester United, si sarebbe dunque offerto ai nerazzurri per la prossima stagione. L'Inter valuta la cosa ma la priorità nerazzurra rimane Albert Gudmundsson.

In vista del prossimo anno, la dirigenza ha già chiuso l'acquisto di Mehdi Taremi, che arriverà nella prossima estate a parametro zero dal Porto, e considerate le conferme più che certe di Thuram e Lautaro e le partenze altrettanto acclarate di Arnautovic e Sanchez rimane un solo slot libero che i nerazzurri vorrebbero occupare prelevando per l'appunto Gudmundsson dal Genoa: il centravanti del Grifone costa però molto, oltre 30 milioni di euro, e i rossoblu hanno già rifiutato la spietata corte della Fiorentina a gennaio, convincerli a cedere l'islandese non sarà dunque semplice, proprio per questo l'Inter potrebbe considerare con molta attenzione la candidatura del francese dei Reds.

Martial la vera alternativa a Gudmundsson

Un solo gol in 13 gare di Premier League quest'anno per Anthony Martial che in assoluto ha messo a segno 90 gol e 50 assist in 317 presenze con lo United. Numeri più che rispettabili per un profilo comunque in cerca di riscatto dopo annate deludenti: il suo arrivo potrebbe recare in dote varie opzioni tattiche per Simone Inzaghi che acquisirebbe un calciatore duttile in grado di giocare sia al centro dell'attacco che largo come ala offensiva consentendo appunto uno switch rispetto all'attuale 3-5-2.

Se un punto debole va trovato nell'Inter di oggi sembra essere proprio questo, ovvero la mancanza di calciatori in rosa che consentano di dotare la squadra di una veste tattica differente quando le partite non girano. Inzaghi ha sempre adottato il 3-5-2, anche negli ottimi anni alla guida della Lazio, il modulo di partenza resterebbe dunque lo stesso ma le grandi squadre sanno anche variare il vestito tattico 'indossandone' di diversi a seconda dell'avversario e del match che si ha davanti.

Ne sono consapevoli a Milano dato che anche l'alternativo acquisto di Gudmundsson recherebbe in dote gli stessi tipi di concetti.

L'islandese di fatti è un centravanti atipico, più abile ad agire sotto punta o comunque a svariare sulla trequarti che non a finalizzare l'azione da classico numero 9.