"È in atto in queste ore una vera e propria rivoluzione in casa Juventus in vista della prossima stagione": esordisce così Luca Gramellini, giornalista ed esperto di mercato bianconero, in uno degli ultimi video pubblicati sui propri canali social.

Gramellini ha evidenziato come sarebbero pronte delle nuove immissioni non solo di calciatori ma anche dirigenziali, a partire dalla figura del nuovo tecnico, che secondo lui sarà senza dubbio Antonio Conte.

Gramellini: 'Tra Conte e la Juventus è sostanzialmente fatta'

"La rivoluzione che si va preparando prevede che ci saranno tante facce nuove, proprio ieri sera però mi è arrivato un messaggio in cui mi viene detto che tra la Juventus e Conte è sostanzialmente fatta" ha aggiunto Gramellini.

E ancora: "Non voglio cadere nell'errore di dirvi che Conte verrà alla Juventus al 100% ma posso dirvi che qualora il tecnico riuscisse a liberarsi dal Napoli la strada per lui sarebbe tracciata e non avrebbe il ben che minimo ostacolo per il suo arrivo a Torino".

Chiaro il riferimento al fatto che allo stato attuale, l'allenatore leccese abbia in essere un contratto con il Napoli. Per sposare dunque una nuova causa l'ex tecnico di Juventus, Inter, Chelsea e Tottenham dovrà prima liberarsi dal vincolo che lo lega al club partenopeo. Forse con uno scudetto in più sul petto. E sarebbe la terza squadra con cui ci riesce in Serie A dopo proprio i bianconeri (con cui ne ha vinti 3) e l'Inter, con cui ne ha conquistato uno nel 2021.

L'impressione però, è che neanche l'esito del campionato in corso potrà cambiare lo scenario. Con o senza tricolore, Conte sembra intenzionato a ritornare all'ombra della Mole. Del resto lui stesso qualche mese fa, in un'intervista al programma Le Belve, aveva candidamente ammesso di essersi pentito di aver lasciato la società dove è cresciuto prima da giocatore (419 le presenze in bianconero con 44 reti e 24 assist messi a referto) e poi come allenatore.

La variabile Champions League non dovrebbe essere un ostacolo

Se Gramellini parla di strada tracciata è anche e soprattutto perchè Conte è quasi sempre approdato in club chiamati a ricostruire dopo un'annata storta. Con o senza Champions League dunque, che i bianconeri sperano di poter centrare iniziando da un'auspicabile vittoria domenica contro l'Udinese, l'allenatore potrebbe essere investito del ruolo di ricostruttore.

Compito che gli era già stato affidato nel 2011 e che lui riuscì a concludere abilmente, chiudendo quel campionato in testa al Milan di Massimiliano Allegri. A cui, curiosamente, avrebbe qualche anno dopo consegnato le chiavi della Continassa.

Sì, perchè fu proprio Conte che nell'estate del 2014 decise di lasciare la Juventus, probabilmente per una mancanza di sintonia con i piani societari, che prevedevano una crescita graduale in ottica europea che l'allenatore leccese avrebbe invece voluto immediatamente corroborata da una sontuosa campagna estiva.

Nessuno in quel momento poteva immaginare che neanche 10 mesi dopo i bianconeri avrebbero disputato una finale di Champions League, quella contro il Barcellona, poi persa per 3-1.