La Juventus vive un momento particolare, tra le critiche arbitrali che continuano ad alimentare discussioni e i dubbi legati ad alcuni giocatori chiave della rosa. Uno di questi è senza dubbio Teun Koopmeiners, arrivato a Torino con grandi aspettative ma che, secondo molti, non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. L’olandese è stato oggetto di un duro attacco da parte di Antonio Cassano, intervenuto a Viva El Futbol, che non ha usato mezzi termini per commentarne il rendimento: “Allora io mi aspetto che Koopmeiners, dopo un anno e mezzo, ha rotto.

Sessanta milioni, basta, fine dei giochi. Hai paura? Perfetto, vai a giocare con l’Under 23, vai, stattene a casa. Dammi qualcosa di concreto: personalità, qualità. Openda, datti una mossa, perché poi i giocatori devono dare, visto che l’allenatore fino a un certo punto può trasmettere identità e coraggio”, ha dichiarato l’ex attaccante barese.

Cassano apprezza Tudor

Parole pesanti che fotografano una situazione non semplice per il centrocampista olandese, considerato uno dei grandi investimenti della dirigenza bianconera. Secondo Cassano, il tempo delle attenuanti è ormai finito e Koopmeiners deve assumersi maggiori responsabilità, soprattutto in una squadra che punta in alto e che ha bisogno del contributo di tutti i suoi giocatori più importanti.

Nonostante le critiche, Cassano ha però voluto sottolineare l’ottimo lavoro che Igor Tudor sta svolgendo alla guida della Juventus. Il tecnico croato, arrivato per ridare equilibrio e identità alla squadra, secondo l’ex fantasista si sta dimostrando all’altezza della situazione. Lui dice la verità: il lavoro che sta facendo Tudor, per me, è eccezionale”, ha detto Cassano, ribadendo la propria stima nei confronti dell’allenatore.

Cassano attacca Rocchi

Il tema arbitrale, tuttavia, continua a occupare un posto centrale nelle discussioni post partita, soprattutto dopo quanto accaduto al Bentegodi nella sfida contro il Verona. Gli episodi dubbi non sono passati inosservati e Cassano si è scagliato duramente anche contro Gianluca Rocchi e la gestione del settore arbitrale: “Rocchi ha stancato, lo dico da tanto tempo: non è possibile che continui così.

Ogni anno ripete che stiamo migliorando. Ma lo ha capito o no che il calcio non è l’interpretazione sua o dei suoi arbitri? Il calcio deve essere compreso da chi lo ha giocato, da chi capisce davvero di questo sport, perché è una roba scandalosa. E poi si è aggiunta la gomitata di Orban, che era da cartellino rosso: lì il rosso era sacrosanto”.

Cassano ha poi rincarato la dose sul VAR, sottolineando come lo strumento, secondo lui, abbia ormai perso di significato: “Ma la cosa che a me fa arrabbiare – e continuo a rimarcare questo punto – è che il VAR non conta nulla: devono toglierlo. Se un arbitro sbaglia, come io sbagliavo un calcio di rigore o tiravo una palla fuori, può capitare, tutti sbagliano, e lì dico che è buona fede.

Invece, quando succede questo, io capisco e vado a intuito: per me è cattiva fede, è malafede, perché non è un’impressione, è proprio così: è malafede”.

Parole dure, che certamente faranno discutere. La Juventus, intanto, è chiamata a ritrovare compattezza e continuità, sia attraverso il lavoro di Tudor che tramite la crescita dei suoi uomini chiave, Koopmeiners in primis.