La Juventus ha pareggiato il derby della Mole contro il Torino con il risultato di 0-0, un esito che lascia ancora una volta l’amaro in bocca nell’ambiente bianconero. La squadra di Luciano Spalletti, pur avendo controllato a tratti il gioco, ha mostrato evidenti difficoltà nel concretizzare le occasioni create. Su questo punto è intervenuto anche il giornalista Vittorio Oreggia che, tramite un post pubblicato su X, ha evidenziato uno dei problemi principali della Juventus: “Il problema della Juventus è buttarla dentro e avere un regista come Locatelli, che sbaglia 15 passaggi a partita”.

Juventus sterile in attacco

Come sottolineato da Oreggia, la Juventus fatica a segnare e a dare continuità alla propria manovra offensiva.

Anche Luciano Spalletti, nel post-partita, ha ammesso che a volte la squadra manca di qualità nelle giocate decisive, specialmente negli ultimi trenta metri. Questo limite, ormai evidente da diverse settimane, rappresenta un punto critico su cui il tecnico dovrà concentrarsi durante la pausa per le nazionali. Il tempo a disposizione sarà prezioso per analizzare gli errori e cercare le soluzioni più efficaci in vista della ripresa del campionato.

I numeri, d’altronde, parlano chiaro: nelle prime undici giornate di Serie A, la Juventus non è riuscita a segnare in quattro occasioni.

Un dato preoccupante per una squadra che punta alle prime posizioni della classifica e che ambisce a lottare per lo scudetto. Nonostante la solidità difensiva rappresenti un punto di forza, la sterilità offensiva rischia di compromettere l’intera stagione. Per questo motivo, sarà fondamentale ritrovare concretezza e lucidità sotto porta.

Spalletti pensa al 4-3-3

Luciano Spalletti, consapevole delle difficoltà, ha lasciato intendere la volontà di introdurre alcuni cambiamenti a livello tattico. L’idea sarebbe quella di abbandonare il sistema a tre difensori centrali per passare a un 4-3-3 più offensivo e dinamico. Tale modifica, secondo l’allenatore di Certaldo, permetterebbe alla squadra di attaccare con maggiore ampiezza e imprevedibilità, sfruttando meglio le caratteristiche dei suoi uomini d’attacco.

Infatti, i bianconeri, giocando con la difesa a tre, tendono spesso a perdere qualcosa in fase di spinta e a isolare troppo le punte, che ricevono pochi palloni giocabili.

Il nuovo modulo, invece, potrebbe valorizzare il talento dei giovani esterni come Francisco Conceição o Edon Zhegrova, che, insieme a Kenan Yildiz e a uno tra Dusan Vlahovic e Jonathan David, formerebbero un tridente potenzialmente esplosivo.