Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha presentato a Roma la decima edizione del Bilancio integrato della Federazione, sottolineando il ruolo del calcio come motore di cambiamento sociale e auspicando una maggiore attenzione per il suo impatto sulla comunità.
Il Bilancio integrato e i numeri chiave
Il documento evidenzia un ritorno fiscale e previdenziale di 20,5 euro per ogni euro investito nell’area professionistica. Il settore genera quasi sette miliardi di euro di ricavi diretti e contribuisce al PIL nazionale per 12,4 miliardi. La FIGC conta 1,5 milioni di tesserati, di cui 900.000 impegnati nell’attività giovanile, e ha coinvolto quasi un milione di studenti nel progetto “Valori in rete”.
Le parole di Gravina
"Per la sua capacità unica di unire, il calcio ha una responsabilità che va oltre la competizione", ha affermato Gravina. "Per questo la Federazione ha intrapreso un percorso nel campo della sostenibilità sociale e ambientale. Vogliamo che il calcio diventi motore di cambiamento, capace di produrre valore duraturo per la comunità".
E ha aggiunto: "Il documento rendiconta i risultati ottenuti in un anno di straordinaria evoluzione, dove abbiamo abbracciato sfide che sembravano distanti dal nostro mondo e che, invece, hanno generato un impatto molto positivo. Inclusione, valorizzazione dei giovani, educazione, tutela della salute e dell’ambiente sono solo alcuni dei temi che fanno oggi del calcio una piattaforma sociale senza eguali, che merita ancora maggiore attenzione per l’impegno e per i risultati a vantaggio della società civile".
Il calcio come impresa sociale
Il Bilancio integrato conferma la trasformazione del calcio in una vera e propria impresa sociale, con un impatto economico e culturale significativo. Il progetto “Valori in rete”, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito tra il 2016 e il 2024, ha coinvolto quasi un milione di studenti, rafforzando il legame tra sport e formazione. Il ritorno economico evidenziato – 20,5 euro per ogni euro investito – sottolinea la capacità del calcio di generare valore non solo sportivo, ma anche sociale ed economico.