Da quando è arrivato Damien Comolli, una delle sue priorità è stata quella di individuare un nuovo direttore sportivo capace di accompagnare la Juventus in un percorso di ricostruzione strutturale e tecnica. Tuttavia, ad inizio dicembre il nodo non è stato ancora sciolto, a dimostrazione di quanto la scelta sia delicata e strategica per il futuro bianconero. Come rivelato da Tuttosport, il club sta accelerando le riflessioni interne e il nome nuovo che avrebbe attirato l’attenzione dell’amministratore delegato juventino è quello di James Gow.

Resta in lizza anche Ottolini

Il dirigente inglese ricopre il ruolo di direttore sportivo da soli tre anni, ma porta con sé un bagaglio di esperienze maturate in un contesto d’élite come quello del Liverpool. Nei suoi anni trascorsi con i Reds, Gow ha avuto l’opportunità di conoscere Comolli, ma in quel periodo non si occupava di scouting o gestione sportiva. Il suo profilo, però, si distingue per una forte competenza nel campo dei dati: l’inglese avrebbe infatti una preparazione molto elevata nell’analisi statistica e nella costruzione di modelli decisionali avanzati, un approccio che si sta imponendo nel calcio moderno e che lo starebbe facendo scalare rapidamente le gerarchie nelle valutazioni juventine.

Accanto a lui resta in lizza anche Marco Ottolini, un nome tutt’altro che nuovo dalle parti della Continassa. L’ex dirigente del Genoa è già stato alla Juventus e nelle ultime settimane ha sostenuto più colloqui con Comolli. Secondo quanto trapela, gli incontri sarebbero andati molto bene, lasciando intravedere un feeling professionale già consolidato. Nonostante ciò, Ottolini non avrebbe ancora ricevuto una risposta definitiva. Una situazione che, inevitabilmente, lo starebbe portando a interrogarsi sull’effettivo interesse del club nei suoi confronti, soprattutto alla luce dell’emergere di nuovi candidati come Gow.

Adesso non resta che attendere per capire come evolverà la situazione. Il tempo, però, stringe: il mercato di gennaio è praticamente alle porte e la Juventus ha bisogno di una guida tecnica chiara anche sul fronte dirigenziale per pianificare cessioni, acquisti e investimenti futuri.

Una struttura ancora incompleta potrebbe rallentare processi decisionali già complessi in una stagione che sta richiedendo continui interventi correttivi.

Serve un cambio di marcia

Nel frattempo, la squadra bianconera deve anche fare i conti con la pesante sconfitta di Napoli, una prestazione che ha lasciato dietro di sé molte domande senza risposta. È l’ennesima crisi di una stagione vissuta sulle montagne russe, segnata da cali improvvisi, fragilità caratteriali e una mancanza diffusa di personalità nei momenti chiave. I vari tecnici che si sono alternati sulla panchina hanno faticato a trovare un’identità stabile e una continuità di rendimento.

Ora alla guida della Juventus c’è un uomo esperto come Luciano Spalletti, chiamato a portare equilibrio, ordine e una nuova mentalità.

La speranza, dentro e fuori lo spogliatoio, è che il cambio di rotta arrivi presto, perché la squadra ha bisogno di ritrovare certezze e solidità. E per farlo sarà fondamentale anche una chiara definizione dei ruoli dirigenziali. Una Juventus più organizzata fuori dal campo potrà aiutare quella in campo a ritrovare la strada giusta.