Il 23 gennaio 2026 è stato pubblicato a Napoli il volume “NAPOLI 100”, curato dalla storica dell’arte Bianca Stranieri per la collana “DOCUMENTO>MONUMENTO C’ARTE IN FOTOGRAFIA”. Il libro, quinto numero a cura di Andrea Zappulli edito da Guida Editori, raccoglie trentadue narrazioni di archivisti, ricercatori, storici e giornalisti. Questi contributi raccontano un secolo di passione per la squadra e la storia del calcio nella città, attingendo ai documenti conservati negli archivi della Fondazione Banco Napoli e in altre raccolte pubbliche e private.
Il volume ricostruisce non solo l’aspetto sportivo, ma anche il ruolo del calcio nel tessuto sociale e urbano napoletano. “L’idea di Napoli 100 – afferma Ciro Castaldo, direttore generale della Fondazione Banco di Napoli – non poteva che infondere gioia in un autentico tifoso come me, entusiasta anche di aver contribuito a restituire memoria familiare al calciatore Antonio Iuliano, in rappresentanza di un mondo unico, quello del Calcio Napoli, che anche grazie alle ‘carte’ non perderà mai memoria”. Le immagini evocative del volume sono firmate dalla fotografa Federica Gioffredi.
“Inaugurare il volume dedicato ai cento anni del Napoli Calcio rappresenta per me un atto di profonda responsabilità intellettuale – spiega Bianca Stranieri.
Da storica del tessuto e della moda, il mio sguardo è abituato a leggere i fenomeni sociali attraverso la materia, il colore e i simboli che vestono le identità. Per questo, la mia attenzione è stata immediatamente catturata dal ritaglio del quotidiano ‘Roma’ del 29 febbraio 1928, che offre uno spaccato storico unico. Annuncia la ‘consacrazione ufficiale’ dell’inno del Napoli musicato da Arturo Collana, che si sarebbe tenuta la sera stessa nei locali dell’Associazione Calcio Napoli”.
Il volume è accompagnato dalla mostra omonima, curata da Stranieri e Gioffredi, allestita a Palazzo Ricca (via dei Tribunali). L’esposizione presenta documenti sulla squadra azzurra provenienti dall’Archivio Storico Lembo e cimeli della collezione privata “Ten Experience collection” di Antonio Luise.
La presentazione ufficiale è prevista per venerdì 30 gennaio alle ore 17 nella sede della Fondazione Banco Napoli, con la partecipazione di Castaldo, del soprintendente archivistico e bibliografico della Campania Gabriele Capone, del presidente del Museo dell’Archivio Storico Marcello D’Aponte, dei giornalisti Angelo Cerulo e Marco Lobasso e dello scrittore Maurizio De Giovanni.
Archivio come memoria collettiva e patrimonio urbano
Il progetto “Napoli 100” si inserisce nel solco della valorizzazione degli archivi come strumenti fondamentali per la memoria collettiva. In particolare, la Fondazione Banco Napoli ha riaperto all’uso culturale documenti finora meno accessibili, sottolineando l’importanza del contributo degli archivi alla narrazione urbana.
Capone definisce “Napoli 100” come “una corale e colta celebrazione del ruolo del calcio nella nostra città” che “attesta, ancora una volta, del ruolo insostituibile degli archivi e delle biblioteche per la memoria collettiva delle comunità”.
La sede scelta per la mostra, Palazzo Ricca, è un luogo storico nel cuore di Napoli, che rafforza il legame tra patrimonio archivistico e spazio urbano. In questo modo la città diventa anche luogo espositivo, con un dialogo tra i documenti storici, le architetture e la comunità cittadina.
Il calcio come identità sociale e culturale
Il volume e la mostra sottolineano come il calcio abbia contribuito a costruire l’identità collettiva di Napoli. L’uso di materiale d’archivio – tra cui il frammento del quotidiano ‘Roma’ del 1928 – restituisce la dimensione simbolica del calcio come elemento aggregante e culturale, oltre che sportivo.
I contributi presenti nel volume mostrano come la storia del Napoli sia intrecciata agli sviluppi sociali e politici della città e come il club sia diventato un simbolo capace di unire la popolazione nei momenti di difficoltà e di esultanza. L’esposizione amplia questa riflessione, esponendo cimeli che evocano l’esperienza tifosa in modo semplice ma efficace, confermando il valore civico del calcio napoletano.