La Roma torna al successo nel pomeriggio di Lecce, imponendosi con un netto 0-2 che restituisce ossigeno alla classifica e morale alla squadra, ma attorno al club giallorosso continua a respirarsi un’aria tutt’altro che leggera. Perché se il campo sorride, il contesto racconta una storia diversa, fatta di tensioni, silenzi pesanti e un mercato che rischia di diventare il vero nodo della stagione.
Gasperini e quel rapporto mai davvero nato con Frederic Massara
È ormai risaputo come il rapporto tra Gian Piero Gasperini e il direttore sportivo Frederic Massara sia entrato in una fase delicata.
Il tecnico piemontese, secondo quanto filtra, non sarebbe affatto soddisfatto del modus operandi del ds, ritenuto in ritardo sulla tabella di marcia delle operazioni di gennaio. Le richieste di Gasperini erano chiare: un attaccante da avere subito, nei primissimi giorni del nuovo anno, per rinforzare un reparto offensivo giudicato incompleto.
Le difficoltà incontrate da Massara nel chiudere piste importanti come quelle che portavano a Raspadori o a Zirkzee avrebbero però fatto crescere l’irritazione dell’allenatore da Grugliasco, sempre più insofferente di fronte a promesse non mantenute e trattative arenate. Un malumore che oggi ha trovato l’ennesima manifestazione pubblica: Gasperini non si è presentato ai microfoni delle televisioni per commentare la vittoria contro il Lecce.
Un’assenza che non è passata inosservata e che, secondo il giornalista Alfredo Pedullà, sarebbe legata alla volontà del tecnico di evitare domande scomode proprio sul mercato.
Roma, possibile meeting decisivo fra Gasperini e la proprietà
Come se non bastasse, nelle ultime ore ha cominciato a circolare con insistenza la notizia di un confronto diretto tra Gasperini e la presidenza Friedkin, previsto per la giornata di domani. Un incontro che potrebbe rivelarsi decisivo e che apre scenari molteplici, persino estremi. Paradossalmente, infatti, nulla sembra poter essere escluso, nemmeno l’ipotesi delle dimissioni. Gasperini non ha mai nascosto le proprie ambizioni di vittoria e la sua esigenza di lavorare in un contesto in grado di sostenerle concretamente: restare in un club percepito come incapace di soddisfarle potrebbe finire per danneggiare entrambe le parti.
Allo stesso tempo, però, il faccia a faccia con i Friedkin potrebbe rappresentare anche un punto di svolta. Se confermato, il meeting potrebbe accelerare le operazioni di mercato, “costringendo” di fatto la proprietà statunitense a scendere in campo in prima persona e ad allargare il cordone della borsa per accontentare le richieste del proprio allenatore.
La Roma, dunque, vince ma non convince sul piano della serenità interna. E mentre i tre punti di Lecce finiscono in archivio, l’attenzione si sposta inevitabilmente fuori dal campo, dove si gioca una partita forse ancora più delicata.