Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, ha definito la vittoria per 4-1 contro il Borussia Dortmund una delle serate più significative della sua carriera. Il successo, ottenuto il 25 febbraio 2026 a Bergamo, ha permesso alla squadra di qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League, ribaltando il risultato dell’andata.
Una rimonta straordinaria
“È stata la partita più bella della mia carriera da allenatore. Una serata che resterà nella storia del calcio italiano e nel cuore di tutti i nostri tifosi. Lo stadio era una bolgia, i bergamaschi meritano questa soddisfazione: grazie ai 23 mila, ci hanno creduto insieme a noi”, ha dichiarato Palladino al termine della gara.
Il tecnico ha sottolineato il carattere della squadra: “La squadra ha gli attributi, era difficile rimontare un doppio gol di svantaggio. I giocatori ci credevano, l’ho visto nella preparazione”.
Meriti collettivi e difesa del calcio italiano
Palladino ha elogiato il gruppo: “È un gruppo fantastico in cui chiunque giochi crede in quello che fa e sa come poter essere utile per i compagni. Siamo andati uomo su uomo, siamo stati bravi tecnicamente, abbiamo vinto i duelli. Sul rigore mi sono preso un infarto, poi ho abbracciato Samardzic, so che è bravo a tirarli”. Ha inoltre evidenziato i valori umani della squadra: “Pasalic è un grande giocatore e un grande uomo, che ha saputo aspettare la sua occasione.
È sempre stato il primo ad allenarsi bene e a saper aspettare, come Samardzic e Krstovic. Hien ha limitato Guirassy, che all’andata ci aveva messo in difficoltà. È una squadra dai grandi valori umani”.
Infine, una riflessione sul contesto più ampio: “Va difeso, protetto e tutelato. Invece sembra che non si veda l’ora che vada male per criticarlo. Io vedo squadre con idee e che giocano un bel calcio. Si lavora bene, ci sono giovani e giocatori esperti. Oggi l’abbiamo dimostrato: ho detto ai miei che nessuno credeva in noi oggi e invece abbiamo dimostrato il contrario con grande rispetto degli avversari”.
L’impresa dell’Atalanta
Un resoconto indipendente conferma l’impresa dell’Atalanta: la squadra ha ribaltato il 2-0 dell’andata con un 4-1 casalingo, grazie ai gol di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e al rigore decisivo trasformato da Samardzic al 98’. La rimonta ha acceso la New Balance Arena e regalato alla Dea l’accesso agli ottavi di Champions League, in una delle notti più esaltanti della sua storia europea.