La prossima settimana sarà decisiva per il futuro di Dusan Vlahovic e della Juventus. Dopo settimane di riflessioni e contatti interlocutori, le parti hanno fissato un incontro che potrebbe indirizzare in maniera concreta il destino dell’attaccante serbo. Un faccia a faccia atteso, programmato subito dopo la sfida contro la Roma, che servirà a capire se esistono le condizioni per proseguire insieme oppure se sarà necessario valutare altre strade. La sensazione è che entrambe le parti abbiano scelto di darsi una priorità reciproca, provando a costruire un punto d’incontro che fino a poco tempo fa sembrava distante.

L’incontro per trovare la quadra

Come rivelato da Tuttosport, la dirigenza bianconera incontrerà l’entourage di Vlahovic per entrare nel vivo della trattativa. Il club è consapevole di quanto sia complicato trovare sul mercato un centravanti di alto livello e, soprattutto, un numero nove già inserito nel contesto juventino. Per questo motivo l’idea di trattenere DV9 sta prendendo sempre più forza.

La base di partenza della Juventus è chiara: non superare il tetto salariale attualmente rappresentato da Kenan Yildiz, oggi il giocatore più pagato della rosa. Un segnale preciso di equilibrio interno e sostenibilità economica. Dall’altra parte, Vlahovic non vorrebbe ridurre le cifre attuali del suo contratto, ma sarebbe disposto a rivedere la struttura dell’accordo eliminando il ricco bonus pattuito nel 2022.

Un compromesso che potrebbe avvicinare le parti più di quanto si immagini.

La distanza, dunque, esiste ma non è incolmabile. Molto dipenderà dalla volontà reciproca di venirsi incontro e dalla durata dell’eventuale nuovo accordo. La Juventus vuole certezze tecniche ed economiche, mentre il giocatore chiede fiducia e centralità nel progetto. L’incontro della prossima settimana servirà proprio a misurare la reale fattibilità dell’operazione.

Un’assenza che si è fatta sentire

Nel frattempo, il campo ha raccontato una verità evidente: l’assenza di Vlahovic pesa. L’attaccante è fermo dalla fine di novembre e lo scorso 4 dicembre si è sottoposto a un intervento per risolvere il problema alla coscia.

Da allora la Juventus ha dovuto reinventarsi in avanti, ma i risultati non sono stati quelli sperati.

Sia David che Openda non hanno garantito la continuità realizzativa attesa, e nel sistema di gioco di Luciano Spalletti un centravanti con le caratteristiche del serbo è fondamentale. Vlahovic non è solo un finalizzatore, ma un riferimento centrale capace di far salire la squadra, attaccare la profondità e liberare spazi per gli inserimenti dei compagni. La sua fisicità e la sua presenza in area sono elementi che, negli ultimi mesi, sono mancati in modo evidente.

Spalletti attende con impazienza il suo rientro. Dalla prossima settimana il numero nove tornerà ad allenarsi in gruppo, primo passo verso il ritorno in campo.

I tempi dovranno essere gestiti con attenzione, ma la sensazione è che il suo recupero possa coincidere con una fase cruciale della stagione.

Tra tavolo delle trattative e campo, il futuro di Vlahovic si gioca su due piani paralleli. La Juventus vuole ritrovare il suo centravanti e, allo stesso tempo, blindarlo per il futuro. La prossima settimana dirà molto su entrambe le questioni.