Luci puntate sul Molineux Stadium di Wolverhampton, dove i Wolves ospiteranno l’Aston Villa venerdì 27 febbraio alle ore 21:00, per la ventottesima giornata della Premier League 2025/26. Un derby delle Midlands sempre sentito, capace di accendere la rivalità della regione e mettere in palio punti cruciali nel rush finale della stagione. I padroni di casa cercano continuità per restare lontani dalla zona calda, mentre i Villans sono in corsa per un piazzamento europeo e approdano a Wolverhampton da favoriti, forti di un organico superiore e di una posizione in classifica più rassicurante.
Le probabili formazioni di Wolves-Aston Villa
I Wolves scelgono un 3-4-2-1 che promette densità a centrocampo e soluzioni per sfruttare la velocità dei propri esterni. Davanti a José Sá, la linea difensiva è composta da Mosquera, Bueno e Gomes, mentre sugli esterni agiranno Tchatchoua e Hugo Bueno con Bellegarde e André in mezzo al campo. Alle spalle della punta Arokodare spazio alla giovane promessa Mane e ad Adam Armstrong, protagonista delle ultime settimane.
L’Aston Villa risponde con un classico 4-2-3-1 a trazione anteriore. Emiliano Martinez difende i pali alle spalle della difesa composta da Cash, Konsa, Mings e Maatsen. In mediana agiranno Onana e Douglas Luiz, mentre il trio Buendía, Morgan Rogers e Bailey supporterà la punta Ollie Watkins, anima della manovra offensiva degli ospiti.
Quote: Villa favorita per il blitz secondo i bookmaker
I quotisti non hanno dubbi: è la formazione di Birmingham a partire col favore del pronostico. William Hill quota la vittoria interna dei Wolves a 4.00, il pareggio a 3.50 e il successo dell’Aston Villa a 1.85. Anche Bet365 si schiera con i Villans, fissando il segno 2 a 1.85, la X a 3.60 e la vittoria della formazione di casa a 4.20.
Un quadro che fotografa differenze di rosa e ambizioni tra le due compagini, con il Villa chiamato a non fallire l’occasione per restare agganciato alla zona Champions.
Le statistiche dei protagonisti: occhi su Watkins, Mane e Armstrong
Tra i padroni di casa, l’attenzione è tutta sulla freschezza e il talento di Mateus Mane, appena diciottenne ma già elemento fisso nello scacchiere dei Wolves.
Con 17 presenze (11 da titolare), Mane ha segnato 2 gol e confezionato un assist, distinguendosi anche per la capacità di saltare l’uomo (53 dribbling tentati, di cui 18 riusciti) e per i suoi 31 falli subiti, segno del suo peso nella manovra dei suoi. Da sottolineare anche la sua freddezza nel guadagnare due calci di rigore finora.
Tolu Arokodare, riferimento offensivo con stazza importante (197 cm per 97 kg), si è alternato tra campo e panchina collezionando 24 presenze e 2 reti. Pur non avendo numeri esaltanti sotto porta, l’attaccante nigeriano si segnala per i 30 tiri totali e la sua pericolosità in area, testimoniata dai tanti duelli (240 totali, 113 vinti) e da 17 dribbling riusciti su 30 tentativi.
Adam Armstrong, innesto del centrocampo, si distingue per la capacità di inserirsi tra le linee: in quattro presenze da titolare ha già confezionato un assist e mostra buona confidenza con la manovra—50 passaggi giocati e una media altissima di dribbling riusciti (4 su 5 tentati), oltre a uno stile combattivo certificato dai tanti duelli affrontati (21, con 8 vinti).
Tra i Villans, il nome più caldo è ovviamente quello di Ollie Watkins, che con 8 gol e un assist in 26 presenze (23 da titolare) si conferma leader dell’attacco. Watkins con i suoi 23 tiri nello specchio sui 38 totali rimane costante riferimento offensivo e non disdegna il lavoro sporco: 91 duelli vinti e 19 dribbling riusciti su 42 tentativi.
Accanto a lui, il ventinovenne Emiliano Buendía si è dimostrato capace di colpire da fuori e di raggiungere quota 5 gol e 2 assist, impreziosendo il gioco con 22 passaggi chiave. Da segnalare anche Leon Bailey che, seppur impiegato solo 191 minuti finora, ha trovato spazio in vari ruoli del reparto avanzato con 7 passaggi chiave realizzati e una buona propensione propositiva nel dribbling, con 13 tentativi.



















