L’avventura di Edon Zhegrova con la Juventus potrebbe essere già ai titoli di coda. Arrivato la scorsa estate con aspettative importanti e l’etichetta di possibile sorpresa offensiva, l’esterno kosovaro non è riuscito a incidere come sperato, finendo progressivamente ai margini del progetto tecnico bianconero. A pochi mesi dalla fine della stagione, il suo futuro appare quindi sempre più lontano da Torino e le ultime indiscrezioni di mercato vanno tutte nella stessa direzione: una separazione anticipata, utile a entrambe le parti per voltare pagina.

Monaco alla finestra, Juve pronta ad ascoltare

Secondo quanto riportato su X dal giornalista Mirko Di Natale, Zhegrova avrebbe attirato l’attenzione del Monaco, club di Ligue 1 che starebbe valutando di riportare il classe '99 li dove aveva fatto meglio. Un interesse che, viste le prestazioni offerte dal giocatore e lo scarsissimo minutaggio accumulato, la Juventus non ostacolerebbe. Il rendimento stagionale dell’esterno è stato infatti estremamente deludente: zero gol e zero assist in tutte le competizioni finora. L'ultimo spezzone di gara col Galatasaray e il gol divorato da Zhegrova, quello che avrebbe potuto regalare una qualificazione alla Juve che sarebbe stata storica, non ha certo aiutato a far aumentare la considerazione del kosavaro alla Continassa.

Ecco perché, la dirigenza juventina potrebbe considerare favorevolmente un’uscita, purché avvenga a condizioni definitive.

Formula obbligata e modello Nico Gonzalez

Resta però il nodo della formula. Zhegrova è stato acquistato lo scorso agosto dal Lille per una cifra vicina ai 15 milioni di euro, investimento che oggi appare complesso da recuperare sul mercato. Proprio per questo, la Juventus difficilmente troverebbe club disposti ad accettare una cessione a titolo definitivo, preferendo una soluzione più articolata. L’ipotesi più realistica porterebbe quindi a un’operazione in pieno stile Nico González: prestito con obbligo di riscatto legato al raggiungimento di determinati obiettivi, come presenze, gol o qualificazioni europee. Una formula che permetterebbe al Monaco di ridurre i rischi iniziali e alla Juventus di mantenere un certo controllo sull’operazione, evitando una svalutazione immediata del cartellino.