Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha incontrato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Casa Bianca per discutere i preparativi della coppa del mondo di calcio 2026, che si terrà congiuntamente in Stati Uniti, Messico e Canada. Infantino ha comunicato, tramite un post su Instagram, che Trump gli ha garantito la “benvenuta” partecipazione della nazionale iraniana al torneo negli Stati Uniti.

Il contesto dell’incontro

L’incontro si è svolto a Washington, a circa novantatré giorni dall’inizio della manifestazione. Infantino ha evidenziato come durante i colloqui sia stata affrontata anche la situazione attuale in Iran e la qualificazione della sua nazionale al Mondiale.

Ha aggiunto che “abbiamo tutti bisogno di un evento come la Coppa del Mondo Fifa per unire le persone, ora più che mai”, esprimendo gratitudine a Trump per il suo sostegno, che conferma come “il calcio unisce il mondo”.

Il Post di Infantino

Così Infantino su Instagram: "Questa sera ho incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump per discutere dello stato dei preparativi per i prossimi Mondiali FIFA e del crescente entusiasmo che accompagna l'avvicinarsi dell'evento, che avrà inizio tra soli 93 giorni".





"Abbiamo anche parlato della situazione attuale in Iran e del fatto che la squadra iraniana si è qualificata per partecipare ai Mondiali FIFA 2026. Durante la discussione, il presidente Trump ha ribadito che la squadra iraniana è ovviamente la benvenuta al torneo negli Stati Uniti".





"Ora più che mai abbiamo bisogno di un evento come la Coppa del Mondo FIFA per unire le persone, e ringrazio sinceramente il presidente degli Stati Uniti per il suo sostegno, che dimostra ancora una volta che il calcio unisce il mondo."

La partecipazione iraniana al torneo

Infantino ha confermato che Trump ha ribadito l’accoglienza dell’Iran al Mondiale, nonostante le complesse dinamiche internazionali. La squadra iraniana è stata inserita nel girone G e affronterà Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto negli Stati Uniti. La Fifa ha sottolineato l’importanza del torneo, definendolo “troppo grande” per essere posticipato, e ha espresso l’auspicio della partecipazione di tutte le squadre qualificate.

È stato inoltre ricordato che un eventuale rifiuto di ingresso da parte degli Stati Uniti alla squadra iraniana avrebbe potuto comportare l’esclusione del paese come ospitante, un precedente già verificatosi con l’Indonesia per un torneo giovanile.