Romelu Lukaku ha lasciato il ritiro della nazionale belga per fare ritorno a Napoli. La decisione, ufficializzata il 24 marzo 2026, è stata presa per consentire all’attaccante di concentrarsi pienamente sulla sua condizione fisica e sulla preparazione atletica. Di conseguenza, Lukaku non prenderà parte alle prossime amichevoli internazionali che vedranno il Belgio affrontare gli Stati Uniti e il Messico.

Il club partenopeo ha diffuso una nota per chiarire la situazione, specificando che il calciatore "non prenderà parte alle prossime amichevoli della nazionale belga contro Stati Uniti e Messico.

Il calciatore azzurro rientrerà a Napoli per ottimizzare la propria condizione fisica". Anche la Federcalcio belga ha confermato la scelta, sottolineando che "Romelu ha scelto di concentrarsi sull’allenamento per ottimizzare ulteriormente la sua condizione fisica. La Federcalcio belga rispetta la sua decisione e gli augura buona fortuna".

Questo rientro anticipato evidenzia una chiara priorità: il recupero e il mantenimento della forma fisica ottimale. Lukaku era tornato in campo il 25 gennaio, dopo aver subito un grave infortunio durante il ritiro precampionato. Da quel momento, tuttavia, il suo impiego è stato piuttosto limitato, con soli 64 minuti giocati complessivamente in undici partite, sempre subentrando nei minuti finali degli incontri.

Il focus sul recupero fisico

La scelta di privilegiare il ritorno a Napoli rispetto agli impegni con la nazionale è un segnale forte della volontà del giocatore e della società di concentrarsi sul benessere atletico. L'obiettivo primario è permettere a Lukaku di ritrovare la piena continuità e la migliore forma dopo il lungo periodo di stop forzato a causa dell'infortunio. Questa strategia mira a garantire che l'attaccante possa essere al meglio per le sfide future del club.

La necessità di ottimizzare la condizione fisica è stata la motivazione chiave dietro questa decisione congiunta. Entrambe le parti, il giocatore e il club, hanno concordato sull'importanza di un programma di allenamento personalizzato e intensivo che possa riportare Lukaku ai suoi massimi livelli di performance, evitando rischi inutili legati a partite amichevoli in un momento così delicato del suo percorso di recupero.